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Castelnuovo senz’acqua almeno fino a domani

Castelnuovo senz’acqua almeno fino a domani

Serviranno dalle 48 alle 72 ore per avere i risultati delle nuove analisi di ieri Intanto Gaia ha posizionato alcune cisterne per il rifornimento dei cittadini

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CASTELNUOVO. Nuova analisi per l’acqua di Castelnuovo, ma solo lunedì, o sabato nella migliore delle ipotesi, si potrà sapere se potrà essere tolto il divieto di potabilità nel capoluogo. Mentre Gaia ha predisposto dei punti di approvvigionamento idrico in diverse zone, non sono mancate le polemiche soprattutto da parte del gruppo di minoranza espresse sui social network.

Intanto è bene ricordare le zone comprese dal divieto: divieto di potabilità (anche per scopi alimentari) per le acque dell’acquedotto comunale che serve tutta Castelnuovo ad eccezione di Piano Pieve, Torrite e Perdonica ma con l’inclusione di alcune zone di queste frazioni ovvero via Aldo Moro fino al civico 10, via di Pasquigliora dal civico 4, San Carlo, Santa Maria, zona Cimitero e via Metà Costa.

Ieri c’è stato un nuovo prelievo, ma i tempi di risposta delle analisi vanno dalle 48 alle 72 ore: «Sono tempi tecnici – spiega l’assessore Pier Luigi Raggi – stiamo naturalmente premendo perché si possano accorciare per quanto possibile ed avere magari già la notizia delle nuove analisi per sabato». Il divieto è nato per un valore non conforme, per la presenza di un batterio in quantità solo di poco superiore a quanto consentito. Un problema dovuto forse al difettoso funzionamento del sistema di disinfezione. In particolare, è stata riscontrata la presenza di alcune colonie di batteri filiformi e alcune colonie di escherichiacoli. Batteri comuni in natura il che porta appunto a credere ad un problema di infiltrazione di acqua superficiale direttamente in falda.

Mentre nei supermercati le bottiglie d’acqua vanno a ruba, Gaia, la società che gestisce il servizio idrico, ha posizionato alcune cisterne di acqua potabile, in via per Pasquigliora, via Giovanni Pascoli, presso scuole in Carbonaia, San Carlo, Santa Maria, via Fermi nei pressi della stazione ferroviaria, piazza Umberto e piazza delle Erbe. Per diffondere la notizia, il comune si è affidato al servizio di Polizia Municipale che ha girato per il capoluogo ed affisso avvisi ed anche ai social newtork. Proprio qui c’è stata qualche polemica perché l’ordinanza pubblicata presentava un errore visto che in una prima parte si legge di acqua non potabile a Torrite e poi invece si esclude la frazione dall’ordinanza. Questo perché alcune settimane fa c’era stato un problema proprio a Torrite, a causa di alcuni lavori in corso, e quindi c’è stato un refuso dovuto alla vecchia ordinanza. Ma la minoranza si interroga anche sul modo di diffusione della notizia, vedremo se la questione approderà in consiglio.

Luca Dini

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