Sicurezza
L’aeroporto di proprietà del Comune di Capannori
Il passaggio sarà formalizzato da un decreto del Presidente della Repubblica. Menesini: «Così il nostro scalo diventa ancora più appetibile per i privati»
CAPANNORI. L'aeroporto di Tassignano passerà dal demanio statale a quello regionale, che a suo volta cederà al Comune la gestione dell'infrastruttura. L'avioscalo diventerà così di proprietà dell'amministrazione capannorese, che già detiene il 90% delle quote della società di gestione, la società Capannori Aeroporto Spa.
Una notizia attesa in municipio, e che sarà formalizzata a breve grazie a un decreto del Presidente della Repubblica, arrivato sulla scrivania del sindaco Luca Menesini e che consentirà di intraprendere progetti di sviluppo di utilizzo più ampio della struttura. Un passaggio, anche sostanziale, che è strettamente legato a doppio filo alla volontà del Comune di vendere le quote dell'aeroporto. Ultimo passo di una storia, quella dell'aeroporto di Tassignano e della sua gestione, lunga decenni.
«Dopo aver ottenuto la concessione ventennale da Enac nel 2014 – dice il sindaco – adesso mettiamo a segno un altro risultato importante. Divenire proprietari dell'area dell'aeroporto rende il nostro scalo ancora più appetibile per i privati. In Regione già ci sono tavoli aperti con soggetti interessati a investirvi e questa novità ci fa ben sperare per la chiusura di accordi importanti, visto che consente nuove e interessanti prospettive di sviluppo dell'aeroporto di Capannori sia per quanto riguarda l'aviazione leggera, che l'innovazione e la ricerca tecnologica (non aviazione generale e servizi di pubblica utilità come la protezione civile ndr). L'aeroporto di Capannori ha tutte le carte in regola per essere punto di riferimento per il turismo e la ricerca».
In concreto l'iter procedurale prevede il passaggio di proprietà degli aeroporti d'interesse locale dal demanio nazionale a quello regionale. L'amministrazione Menesini ha anticipato i tempi e ha già trovato un accordo con la Regione per la cessione della proprietà al Comune di Capannori. «Nelle ambizioni dell'amministrazione – spiega Menesini – c'è quello di inserire l'aeroporto in un sistema funzionante e in una regione attraente come la Toscana». Adesso la partita più difficile è nella capacità di attrarre investitori privati interessati alla più grande ed importante infrastruttura del territorio. Un'infrastruttura che è in mano per il 90% al Comune e che comporta un impegno economico oneroso.
Da qui la mossa successiva, quella già intrapresa dall'amministrazione comunale verso una dismissione delle quote dell'avioscalo. »Adesso vogliamo verificare la fattibilità e l'interesse delle proposte che ci arrivano dai privati» continua Menesini. Che aggiunge però una condizione: «Il Comune non è intenzionato a venire meno al ruolo di controllo, e quindi aprirà ad investitori privati che portano avanti linee di sviluppo condivise. Nel caso contrario, con l'acquisizione della proprietà dell'area, possiamo anche permetterci nuove idee ed ambizioni. Con ancora più certezza, quindi, possiamo dire che l'aeroporto lo mettiamo a disposizione per progettualità innovative, strategiche e di prospettiva».
La strategia della società pubblica Aeroporto di Capannori Spa è contenuta in un documento elaborato da Imt Scuola Alti Studi di Lucca che sarà presentato a breve e che passa da dai test per robot e droni alla collaborazione con l'Agenzia spaziale per dare nuovo respiro allo scalo di Tassignano.
Nicola Nucci
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