Finanza
Incontro del comitato per il “no”
LUCCA. Si mobilita il mondo della sinistra a favore del “no” al referendum costituzionale dle prossimo autunno. Il primo appuntamento pubblico è fissato per sabato alle 16.30 alla Pia Casa in via...
LUCCA. Si mobilita il mondo della sinistra a favore del “no” al referendum costituzionale dle prossimo autunno. Il primo appuntamento pubblico è fissato per sabato alle 16.30 alla Pia Casa in via Santa Chiara: un evento al quale parteciperanno Sandra Bonsanti, scrittrice, giornalista de La Repubblica, ex direttrice de Il Tirreno e presidente di Libertà e giustizia, tra i promotori del Coordinamento Democrazia Costituzionale, e Paolo Bianchi, professore ordinario di diritto costituzionale presso l’Università di Camerino.
«Da almeno un ventennio - spiegano i promotori dell’iniziativa e del comitato della provincia di Lucca - è in atto un processo politico-culturale che punta ad indebolire i poteri di controllo sull'operato di chi governa, a vantaggio dell'esecutivo. Questo attacco ha subito una bruciante sconfitta con il referendum del 2006 ma viene oggi riproposto con la legge di revisione costituzionale e la legge elettorale recentemente approvate. Esse consegnano il potere legislativo e di revisione costituzionale a una maggioranza parlamentare artificiosamente costruita (grazie a un abnorme premio elettorale) che corrisponde a una minoranza elettorale riducendo notevolmente il ruolo dei contrappesi istituzionali. Appare quindi vecchia la Costituzione che viene proposta dal governo come nuova. Essa dà più potere ai poteri forti, al fine di devastare il contesto sociale, di aumentare le disuguaglianze, limitando così i diritti civili e i diritti del lavoro, mettendo a repentaglio lo stato sociale e impoverendo la vita civile e culturale del nostro Paese».
Al termine della manifestazione verrà proposto un appello alla società civile, al mondo della cultura, dell'associazionismo della provincia di Lucca, in difesa della costituzione - per votare no al referendum costituzionale.
Un appello al quale hanno già aderito decine di personalità della politica e della società civile lucchese, insieme a molte associazioni e movimenti politici, dall’Anpi all’Arci, dal Movimento Cinque Stelle a Rifondazione Comunista, da Sinistra Italiana a “Stop Ttip”.
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