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Lucca

Cipaf a rischio scioglimento se non si trova un presidente

Cipaf a rischio scioglimento se non si trova un presidente

Dopo le dimissioni in blocco del direttivo nessuno si è fatto avanti per candidarsi alla carica Se non ci saranno novità alla riunione del 21 marzo la storica associazione verrà liquidata

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FORNACI DI BARGA. O entro il 21 marzo prossimo si trova un volto nuovo, possibilmente giovane, che si candida a presidente del Cipaf oppure, seduta stante e senza ripensamenti, l'associazione che da venticinque anni riunisce tutti i commercianti fornacini, sarà sciolta per sempre.

Non è un aut aut, non è una minaccia, ma la reale situazione emersa lunedì sera dopo la riunione del direttivo del Centro commerciale naturale di Fornaci, grossa realtà organizzata che mette insieme oltre 120 esercenti dalle “Due Strade” fino all'area Pip del Chitarrino. Una svolta clamorosa, seguita alle dimissioni in blocco dell'intero gruppo dirigente, con in testa l'ormai ex presidente Fiorella Chiezzi, titolare del negozio “Karisma”.L'abbandono del direttivo è stato formalizzato nell'assemblea dei soci, ma non ci sono ad oggi candidature in grado di rappresentare la continuità dell'associazione e la tanto auspicata apertura a nuove forze commerciali, intese sia a livello anagrafico che di presenza imprenditoriale sul territorio.

Nel corso dell'assemblea, svoltasi nei locali della stazione ferroviaria, è stato presentato il bilancio del 2015 e si sono formalizzate le dimissioni del consiglio direttivo e del presidente per la naturale scadenza del mandato, anche se con qualche giorno di anticipo. Si è poi proceduto con l'elezione del nuovo consiglio per il biennio 2016-17 ma non sono state raccolte candidature. Ne è quindi scaturito un dibattito tra i presenti che ha portato ad una soluzione ponte. Il consiglio è attualmente vacante, e rimane in carica il solo presidente per un periodo limitato (quindici giorni o al massimo un mese) per permettere ai soci di individuare una nuova figura che possa ricoprire la carica e comporre un nuovo consiglio direttivo. La nuova assemblea si terrà negli stessi locali il 21 marzo prossimo, e nel caso in cui anche da questa seconda assemblea non dovessero emergere le figure di presidente e consiglieri si procederà con lo scioglimento dell'associazione: «Questa fine di mandato ha rappresentato l'ultima esperienza per molti di noi del direttivo - ammette la presidente uscente Fiorella Chiezzi - e occorre un ricambio generazionale. Resterò in carica fino a domani, e poi si cerchi un accordo tra gli iscritti. Altrimenti, a malincuore, dovremmo sciogliere il Cipaf». Un messaggio forte e chiaro, che sicuramente sarà raccolto. In effetti, da anni le sorti gestionali e organizzative dell'istituzione che si occupa di organizzare eventi, campagne pubblicitarie e manifestazioni pubbliche sul territorio fornacino erano sempre nelle mani di pochi. E il centro commerciale all'aperto più grande della Mediavalle ha avuto alti e bassi, e in tanti hanno perso gli stimoli: «Qualcuno della vecchia guardia resterà dietro le quinte a dare una mano - chiude la Chiezzi -, perché non si possono lasciare da soli gli eventuali nuovi ingressi».

Nicola Bellanova

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