Finanza
Strade e buche: la protesta continua
Il consigliere Lazzereschi ricorda i numerosi casi delle vie marliesi
CAPANNORI. Non c'è solo via del Rogio a finire nel mirino degli automobilisti, le cui lamentele si sono susseguite in questi giorni, con la polemica è divampata sui social da parte di chi si trova ad attraversare la strada che collega la zona industriale di Carraia con il casello autostradale di Capannori. Non solo per l'illuminazione carente e l'assenza di guard-rail, ma soprattutto per le buche, un vero e proprio campo minato. E che rende difficile anche il passaggio dei mezzi di soccorso della Misericordia.
Ma altre proteste arrivano, stavolta da Marlia, per bocca del consigliere comunale Daniele Lazzareschi.
«Le strade nel nostro territorio sono ad alto rischio, il Comune sta facendo le fortune dei rivenditori di accessori e delle officine: sospensioni, gomme, braccetti sono i pezzi più venduti. Ma è così difficile asfaltare le strade? Nella frazione di Marlia – dice Lazzareschi – è ormai tristemente nota la situazione di via dei Masini. Strada che sembra possa venir risanata entro questo mese, come chiedono da anni gli esasperati residenti. Poi ci sono via di Pelago, via di Cortinella, senza dimenticare la via del Giardinetto, con il cedimento stradale avvenuto tre anni fa lungo il canale. I soldi vengono spesi per altre esigenze, come il concerto del primo maggio, il giornalino comunale, i fontanelli di acqua gasata. Per non parlare delle cpessime ondizioni di viale Europa, strada provinciale ed arteria di grande importanza, priva di segnaletica orizzontale e verticale».
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