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Lucca

Provincia in campo per la Coop a rischio

Provincia in campo per la Coop a rischio

Vertice istituzionale per cercare di salvare “Terra, Uomini e Ambiente” e 145 posti di lavoro

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CAPANNORI. Un nuovo piano di ristrutturazione per far sopravvivere la Cooperativa Terra Uomini e Ambiente. Dopo l’incontro in Regione, ieri si è tenuta una riunione convocata dal presidente della Provincia Luca Menesini. Al tavolo il presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana Paolo Fantoni, il presidente della Coop Nazzareno Belleggia, i parlamentari Andrea Marcucci e Raffaella Mariani, i consiglieri regionali Stefano Baccelli, Ilaria Giovannetti ed Elisa Montemagni, l’assessore di Castelnuovo Ilaria Pellegrini, l’assessore di Lucca Giovanni Lemucchi, il presidente dell’Unione dei Comuni della Mediavalle Andrea Bonfanti, i consiglieri provinciali Mario Puppa e Nicola Boggi, nonché i rappresentanti dei sindacati.

È stato presentato il piano di salvataggio contro la crisi in atto da mesi. Il piano ha già avuto l’approvazione dei soci della Coop che oggi occupa 145 lavoratori tra impiegati, operai edili e forestali. Il ridimensionamento pare necessario per garantire la continuità lavorativa e per evitare la liquidazione coatta, ma la difficile attuazione del piano, che passa anche dagli ammortizzatori sociali, è legata anche ai vari contratto in essere all’interno della cooperativa, da quello degli edili a quello degli impiegati fino a quello degli operai forestali (quest’ultimi non coperti da alcun ammortizzatore).

Su quest’ultimo punto i parlamentari si sono impegnati a coinvolgere a breve il ministero dello Sviluppo economico perché sani questa lacuna. Ora però serve un’accelerazione dell’iter: questo è stato richiesto dalle istituzioni nonostante alcune perplessità dei sindacati. Il futuro di Terra Uomini e Ambiente passa quindi dai prossimi passaggi del piano di ristrutturazione e dai successiv confronti con i creditori. A chiusura del vertice il presidente Menesini si è detto disponibile a gestire il coordinamento tra i vari livelli istituzionali, insieme con le due Unioni dei Comuni, con l’obiettivo di puntare non solo al salvataggio, ma anche al rilancio della cooperativa, che negli ultimi anni, oltre a un ruolo di primo piano sul fronte lavorativo-occupazionale in Valle del Serchio (con commesse anche in Liguria e all’isola d’Elba) ha svolto anche un’azione sociale e di ‘reintegro’ nei confronti, per fare un esempio, di lavoratori vicini al pensionamento o di operai licenziati da altre ditte della zona.

Luca Dini

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