Il Tirreno

Lucca

Il Comune incassa 3 milioni e si riprende anche Polis

di Barbara Antoni
Il Comune incassa 3 milioni e si riprende anche Polis

In tutto un valore di 7,7 milioni, pari alla diminuzione di capitale di Lucca Holding La posta in ballo adesso è il futuro della palestra dei Bacchettoni e dello Steccone

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LUCCA. Un assegno da tre milioni e una società (Polis) con il suo patrimonio, comprensivo della palestra dei Bacchettoni e dello Steccone. È quanto ha incassato lunedì 7 marzo il Comune, per effetto della riduzione di capitale sociale di Lucca Holding da 48.205.467 a 40.505.467 euro: una cura dimagrante di 7.700.000 euro, in mezzo alla quale c’è, appunto, la previsione di scioglimento definitivo di Polis, società nata in epoca del sindaco Mauro Favilla e creata quale soggetto attuatore delle grandi opere che si volevano realizzare.

Il percorso è iniziato a novembre 2015, con la trasformazione di Polis da spa a srl, già deliberata dal consiglio comunale che dava anche mandato al sindaco di intervenire all’assemblea di Lucca Holding per approvare una riduzione di capitale sociale di 7.700.000 euro, di cui 4.700.000 erano il valore all’epoca stimato di Polis e 3 milioni la dote che la società si portava dietro fin dalla sua costituzione.

Le tappe successive sono state il 26 febbraio 2016 quando l’assemblea di Polis srl in liquidazione ha approvato il bilancio 2015 della società e il 7 marzo quando si è verificata nei fatti la diminuzione di capitale sociale della Holding e quindi l’esborso al Comune, avvenuto in anticipo rispetto ai tempi di legge (la firma dell’atto di cessione era stata apposta il 29 dicembre 2015 e da quella data dovevano decorrere novanta giorni) grazie al consenso chiesto e ottenuto dai creditori della Holding cioè le banche. I tre milioni da ieri nelle casse comunali entreranno nel bilancio dell’amministrazione.

In ballo rimane la partita del patrimonio immobiliare che Polis srl (il cui scioglimento definitivo è previsto entro fine 2016) porta con sé. Sono destinati alla vendita all’asta due appartamenti e la sede (una ex scuola) della società: il ricavato confluirà a questo punto nelle casse comunali.

Mentre ancora da scrivere è il futuro degli altri due immobili di Polis: la palestra dei Bacchettoni e lo Steccone a San Concordio. In questo ultimo anno di amministrazione la giunta dovrà dare un indirizzo a questi due complessi oggettivamente “non facili”: lo Steccone per le note vicende di inquinamento ambientale del terreno e la palestra dei Bacchettoni, da anni al centro di progetti di trasformazione mai attuati, come del resto i piani finanziari per garantire a chi la prendesse in concessione di procedere senza problemi nella gestione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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