Il Tirreno

Lucca

Strada a rischio frane

I residenti portano la protesta in Provincia

COREGLIA. Come dicel’adagio "se la montagna non va da Maometto è Maometto che va alla montagna" e così, nei giorni scorsi, i cittadini stanchi di aspettare un intervento sulla provinciale 56 si...

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COREGLIA. Come dicel’adagio "se la montagna non va da Maometto è Maometto che va alla montagna" e così, nei giorni scorsi, i cittadini stanchi di aspettare un intervento sulla provinciale 56 si sono recati a Palazzo Ducale per chiedere di persona ai rappresentanti dell'Ente che qualcosa si muova. Da anni chi vive lungo la via che si snoda attraverso il territorio dei Comuni di Coreglia e Bagni di Lucca sono in stato d'agitazione: il tratto presenta infatti notevoli disagi e la sensazione degli abitanti è che nessuno voglia seriamente prendere provvedimenti. Zanelle occluse, alberi abbattuti dal vento, erba alta d'estate, buche, mancanza di manutenzione e frane, tante frane. Nel 2014 la più vasta, che per mesi costrinse tutti gli abitanti a transitare da Lucignana. Poi quella seguita alla tempesta del 5 marzo 2015 (non ancora sanata) che erose metà della carreggiata poco dopo il palazzo dell'antica dogana. «Infine le ultime due – ricordano i cittadini – la prima creatasi un paio di settimane fa nei pressi della località "il Pero"; la seconda a Frondaio».

Un situazione sempre più insostenibile insomma, che in estate spinse i residenti a raccogliere decine di firme anche tra i turisti in visita all'Orrido di Botri e che, ora, ha mosso una delegazione di residenti fino a Palazzo Ducale: «Abbiamo incontrato il consigliere Del Soldato e il tecnico competente. Abbiamo spiegato loro tutte le nostre difficoltà: a partire dalla strada sconnessa fino ad arrivare alla lista degli smottamenti che hanno interessato e interessano il tratto. Quello che è importante sottolineare è che dal 1999 nessuno si fa carico di agire sulla 56 in modo sostanziale; per questo serve, e non ci stancheremo di dirlo, un intervento risolutivo che sistemi una volta per tutte le magagne segnalate negli anni. In Provincia ci hanno assicurato che entro la metà di marzo Del Soldato e i tecnici verranno a effettuare un sopralluogo per rendersi conto personalmente della situazione che abbiamo descritto. Lo step successivo sarà reperire il denaro per agire sul tratto, ma anche in questo senso siamo stati rassicurati. Speriamo che sia la volta buona. Noi continueremo a mobilitarci se sarà necessario». (c.l.)

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