Il Tirreno

Lucca

Unicoop e territorio lucchese un feeling che vuol crescere

di Paola Taddeucci
Unicoop e territorio lucchese un feeling che vuol crescere

Tanto pubblico al convegno della cooperativa alla vigilia dell’apertura del supermercato a San Filippo La presidente Mori: «Il legame con i luoghi è la nostra forza. Con Lucca cerchiamo più reciprocità»

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LUCCA. È stato il primo test, ed è andato bene. Tra Lucca e l'Unicoop Firenze c'è feeling e ce ne potrà essere ancora di più nell'immediato futuro. A partire dal 14 marzo, cioè quando aprirà il nuovo supermercato a San Filippo, tre volte più grande del punto vendita sulla via Romana, che da quella data sarà chiuso. Proprio alla vigilia di quest'apertura, la storica società cooperativa ha voluto incontrare la città, raccontando la filosofia che la muove da oltre quarant'anni e comunicando il suo desiderio di interagire più a fondo con la realtà locale. Non l'aveva mai fatto, nonostante sia presente a Lucca da tempo con l’altro supermercato-centro commerciale di S. Anna.

Lo ha fatto organizzando una tavola rotonda, dove ha invitato tutti gli interlocutori del territorio: amministratori, imprenditori, lavoratori, cittadini, rappresentanti delle associazioni economiche, degli enti bancari, della cultura e del volontariato. Che hanno risposto numerosi all'invito e hanno dimostrato grande interesse. A moderare l'incontro, che si è tenuto ieri pomeriggio nella Cappella Guinigi del complesso di San Francesco e si è concluso con un buffet e un concerto, è stato Omar Monestier, direttore del Tirreno. A fare gli onori di casa, il direttore di Imt Pietro Pietrini.

Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza della società, ha riassunto i valori di Ipercoop, nata nel 1973 e oggi presente in sette province toscane con circa 8000 dipendenti e oltre un milione e 200mila soci. «Siamo nati come cooperativa di consumatori - ha detto - e lo siamo ancora: un'impresa che parte dal basso e dalle esigenze delle persone. Il legame con il territorio è quindi alla base di tutte le nostre scelte: non c'è sviluppo né crescita senza attenzione al territorio. È quanto vogliamo fare anche a Lucca, zona piena di ricchezze culturali, artistiche, agroalimentari e industriali dove fino a oggi i riscontri nei nostri punti vendita sono stati di pieno gradimento. Ma vogliamo ancora più reciprocità, non con l'intenzione di capitalizzare, ma di costruire ricchezza, per Lucca e il suo territorio, fatto di monumenti e di arte ma anche di prodotti agricoli unici. Non ci piace essere sponsor, ma partecipare a progetti di crescita. E vogliamo farlo insieme, senza imporre niente né colonizzare, ma con ascolto, umiltà e un rapporto proficuo con tutte le realtà».

Del resto l'accordo con il Comune relativo alla realizzazione del nuovo supermercato a San Filippo va in questa direzione. Unicoop, infatti, ha destinato 380mila euro per alcune opere pubbliche di contorno, tra cui una pista ciclabile e due parcheggi da complessivi cento posti, che saranno utilizzati in prevalenza dai frequentatori del vicino ospedale.

A sposare in pieno l'idea dello sviluppo sostenibile illustrata da Mori è stato Luigi Lazzareschi, amministratore di Sofidel, la più grande industria del distretto cartario lucchese. «È la stessa nostra idea - ha affermato -. Noi crediamo che la sostenibilità sia una delle possibili leve della crescita e che oggi sia un obbligo per le aziende».

Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio, si è soffermato invece sull'aspetto delle sponsorizzazioni, ricordando come l'ente da lui presieduto partecipi da anni a progetti di crescita per il territorio, soprattutto in ambito culturale e artistico. «Progetti - ha ricordato - che si sono potuti concretizzare grazie a un sistema di rete, tra la Fondazione e gli altri enti. Se a tale rete si aggiunge Unicoop, sicuramente sarà possibile ottenere risultati ancora più significativi».

Sulla valorizzazione dei prodotti tipici hanno incentrato il loro intervento sia il sindaco Alessandro Tambellini sia Giorgio Bartoli, a capo della Camera di Commercio.

Il primo cittadino ha ricordato le tante biodiversità esistenti in Lucchesia. «Penso ai fagioli, al farro, al mais ed altri prodotti della terra - ha spiegato -: anche questo è cultura».

Più diretto Bartoli, che ha auspicato un coinvolgimento ancora maggiore dei fornitori locali. «Mi piacerebbe - ha detto - che sui banchi del supermercato ce ne fossero ancora di più». Donatella Turri, direttore della Caritas, ha sottolineato l’entusiasmo e la soddisfazione di lavorare a fianco di Unicoop come già fa per tante iniziative.

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