Sicurezza
Restaurato il caminetto di Porta San Donato
Intervento grazie ai giovani del Rotaract Club Lucca, che hanno raccolto fondi organizzando cene ed eventi. Il sindaco si è impegnato per altri recuperi
LUCCA. A soli due giorni dalla presentazione delle opere strutturali che hanno interessato la scultura in altorilievo del Volto Santo all'interno di Porta San Donato, ieri un'altra porzione dell'edificio, un tempo sede del dazio per i contadini provenienti dalla campagna e luogo di transito per i pellegrini della via Francigena in arrivo dalla Versilia, è tornata a splendere di luce nuova.
Grazie all'impegno del Rotaract Club Lucca, l'ultima generazione della storica associazione, composto da una trentina di giovani tra i 18 e i 30 anni, studenti o impegnati nel lavoro, le Mura di Lucca hanno potuto riappropriarsi di un antico caminetto sul lato opposto del Volto Santo, crollato da tempo per l'incuria e le intemperie. È la presidente in carica del club Livia Sernacchioli insieme al past president Filippo Emanuele Sani a illustrare le fasi del recupero, proseguitoper circa sette mesi ed eseguito dalla ditta Fabio Francesconi. Per il Rotaract Lucca questa è la prima opera pubblica restaurata. E non sarà neppure l'ultima, visto l'entusiasmo dei ragazzi del club presenti in massa all'inaugurazione, orgogliosi di aver compiuto un gesto importante per la tutela del patrimonio culturale della città. «Questo è per noi un grande giorno - afferma Livia - poiché oggi restituiamo a Lucca e a una delle sue porte più antiche, un elemento, seppur minore ma di grande valore artistico che impreziosisce la cerchia muraria che il mondo ci invidia». L'intervento è costato circa 4.000 euro ed è stato pagato con i proventi di cene ed eventi organizzati dal Rotaract che finora ha concentrato le proprie disponibilità economiche in opere benefiche.
Questo è il primo impegno nel restauro di un'opera strutturale e il risultato è eccellente, come hanno potuto confermare il sindaco Alessandro Tambellini e il presidente dell'Opera delle Mura Alessandro Biancalana al taglio del nastro. Un lavoro impegnativo e delicato ricostruire la parte superiore e la cappa del caminetto, completamente crollate, su cui è stato riposizionato l'architrave rovinato dal tempo.
Si è poi consolidato e ripulito il basamento di mattoni utilizzando, come per il resto della struttura, tutto ciò che è stato possibile recuperare dal crollo. Un lavoro certosino che ha sortito un risultato sorprendente. La porta che sarà completamente restaurata con i contributi della fondazione Cassa di Risparmio che da tempo concentra molte risorse per il recupero e la manutenzione delle Mura. Il caminetto di Porta San Donato è il terzo recupero in ordine di tempo realizzato da privati dopo gli affreschi di Porta Santa Maria e il Volto Santo inaugurato giovedì. Adesso tante altre opere come affreschi e marginette disseminate nel centro storico attendono di tornare a vivere. Il sindaco ha promesso il suo impegno e forse altri privati si faranno avanti.
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