Sicurezza
L’allarme meningite fa annullare le vacanze a Lucca
Lucca Promos, Camera di Commercio e Federalberghi «Il ministero ha sbagliato a definire “a rischio” la Toscana»
LUCCA. I turisti hanno paura e fioccano le disdette, nelle strutture ricettive ma anche nei musei per le visite guidate prenotate. Il motivo è l’allarme meningite che investe la Toscana dopo i casi che vi si sono verificati ma anche dopo la circolare del ministero della Salute che etichetta la Toscana come “a rischio”. Parole come pietre, con una forza virale impressionante. È finita che una parte di turisti attesi a Lucca per le prossime ferie di Pasqua, hanno preferito rinunciare al viaggio. «Soprattutto si registrano cancellazioni da parte di visitatori italiani - spiega il presidente di Federalberghi Pietro Bonino -. Ci auguriamo che questo allarmismo si esaurisca quanto prima». Negli ultimi giorni addirittura un gruppo di Marsiglia e uno in arrivo da Roma hanno cancellato la visita guidata al Puccini Museum per paura di esporsi al rischio meningite venendo in Toscana: non hanno fatto mistero della paura, che hanno usato come giustificazione per la disdetta.
La presa di posizione forte arriva dal presidente della Camera di Commercio Giorgio Bartoli e dall’amministratore di Lucca Promos Rodolfo Pasquini. «Ci sembra eccessivo - affermano - invitare le persone a non recarsi in Toscana per i timori legati alla vicenda meningite. Questi allarmismi non fanno bene a un'intera regione e a una provincia come quella di Lucca, dove il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per l'economia. È opportuno ricordarlo alla luce delle segnalazioni che ci stanno giungendo circa numerose disdette di prenotazioni nelle strutture ricettive relative al periodo pasquale. È corretto che il ministero assolva ai suoi compiti informativi e di attenzione alla prevenzione ma riteniamo l'allarme lanciato sproporzionato rispetto alle reali dimensioni di un fenomeno che desta certo preoccupazione, ma che non è a livelli tali da definirsi emergenziali. La situazione - concludono- sembra essere sotto controllo e ci sentiamo di tranquillizzare gli operatori e i potenziali turisti e invitare tutti a proporre e a visitare il nostro territorio usando le normali precauzioni e le normali condotte del caso».
«La cancellazione delle prenotazioni - aggiunge Pasquini - si fa sentire molto in Lucchesia ma forse ancora di più in Versilia. Un segnale che ci preoccupa: è sbagliato il sistema, è sbagliato dire che la Toscana è a rischio meningite. Lo è come tutta l’Italia. Un ministero non può fare affermazioni del genere: semmai dovrebbe pensare a mettere più vaccini a disposizione».
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