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Lucca

Carbonizzazione, ecco i “paletti”

La valutazione ambientale spetta alla Regione, ma il Comune vuol dire la sua

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CAPANNORI. Una questione di competenze territoriali e rispetto dei principi rifiuti zero. Il sindaco Luca Menesini indica i "paletti" per l'impianto di carbonizzazione a Salanetti, sul territorio del comune di Capannori. Se è vero che è alla Regione che sarà attribuita la competenza in campo ambientale, è altrettanto vero, per Menesini, che il Comune di Capannori è parte in causa per il solo principio che il sito in questione è stato indicato nell'area industriale di Salanetti, parte integrante del territorio capannorese. Il progetto presentato dall'azienda Creo inoltre dovrà essere compatibile con la strategia Rifiuti Zero, di cui Capannori è stata antesignana, tra i primi comuni in Italia e dove ha sede il centro di ricerca diretto da Enrico Ercolini.

In sostanza niente inceneritori o tecnologie con un forte impatto ambientale. Dopo la notizia della certificazione dell'Unione europea per l'impianto di decarbonizzazione minerale a Salanetti, il sindaco di Capannori prende posizione sulla propria pagina di Facebook. «La ditta che ha fatto richiesta per la realizzazione di un impianto di carbonizzazione a Salanetti ha ottenuto delle certificazioni europee di eccellenza. Mi fa piacere, perché questo vuol dire che aver scelto di valutarne i vantaggi e gli svantaggi senza fantasmi ideologici è stata la strada giusta».

Ma non mancano dubbi ed osservazioni da parte di Menesini che conferma la richiesta di un'inchiesta pubblica per valutare il progetto. «Certi atteggiamenti a Capannori non ci piacciono, perché anche se è vero che la competenza tecnica è della Regione, noi diremo la nostra e la diremo con forza, come abbiamo sempre fatto. Stiamo parlando di un impianto che vorrebbe insediarsi a Capannori, pertanto il sindaco, la giunta, il consiglio e le forze politiche di maggioranza diranno la loro, perché per noi l'impianto è accettabile solo e soltanto se risponde alla strategia Rifiuti Zero. Non abbiamo preclusioni e l'innovazione la sposiamo con forza. Ma che vogliamo l'innovazione positiva, che rispetta l'ambiente e la qualità della vita dei cittadini». (n.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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