Sicurezza
Sottopasso, stop ai treni il 9 e 10 aprile
Lucca: a margine del vertice dedicato al raddoppio dei binari (ormai dato per certo) anche la data dei lavori in via Ingrillini
LUCCA. La notizia più “fresca” arriva alla fine, anzi, proprio dopo il vertice di Palazzo Ducale dedicato al raddoppio della ferrovia. Una notizia che riguarda indirettamente il tema della riunione, ma direttamente tanti viaggiatori. Ed è la data della chiusura della linea ferroviaria da Lucca in direzione Firenze per l’installazione del “monolite” di via Ingrillini. Nel fine settimana del 9 e 10 aprile – viene spiegato dai tecnici di Rfi presenti all’incontro – sui binari che da Lucca portano in direzione est non passerà alcun treno. I convogli saranno sostituiti (come accaduto recentemente con la frana all’altezza di Altopascio) da bus navetta, che collegheranno Lucca con le stazioni al di là dell’interruzione. È ancora da stabilire se il collegamento in pullman sarà tra Lucca e Tassignano, o Altopascio, o Pescia, ma quel che è certo è che sabato 9 e domenica 10 non potranno essere fatti circolare treni, perché si dovrà lavorare sotto la massicciata ferroviaria per collocarvi il blocco prefabbricato (il “monolite” appunto) che costituirà l’anima del sottopasso destinato a sostituire il vecchio passaggio a livello di via Ingrillini.
E, a proposito di passaggi a livello, lo stesso destino di quello di via Ingrillini (ossia scomparire) lo subiranno tutti gli altri 17 che caratterizzano il tratto ferroviario Lucca-Montecatini. Sarà una conseguenza inevitabile del raddoppio della linea, tema centrale del vertice di venerdì 4 marzo. Un incontro dal quale, in realtà, nonostante il generale entusiasmo non sono emerse particolari novità. Tutti gli aspetti messi in evidenza nella conferenza finale, come la già citata soppressione dei 17 passaggi a livello, il fatto che i soldi (435 milioni di euro per l’intera tratta fino a Pistoia, 235 dalla Regione, il resto dallo stato attraverso Rfi) sono stati stanziati, e che già esiste un cronoprogramma per la realizzazione dell’opera (inizio lavori ad aprile 2017, fine nel 2019) erano più o meno già emersi nel corso dei mesi passati. Quello che si avverte, palpabile, è la sicurezza che l’opera si farà. Per avere un primo indizio su chi, tra ottimisti e pessimisti, avrà ragione lo si avrà comunque nel giro di poco, pochissimo. Un mese, giorno più, giorno meno.
Infatti il tratto al centro del vertice di ieri, ossia quello Lucca-Montecatini, costituisce la seconda tranche di un’opera divisa in due, che comprende anche il raddoppio del tratto di ferrovia che va da Pistoia a Montecatini. Ed è proprio questo tratto il primo che sarà raddoppiato. E in questo caso i lavori dovranno partire, secondo il relativo cronoprogramma, già questo aprile. Tra un mese appunto.
Al vertice hanno preso parte il presidente della Provincia Luca Menesini, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, Calogero Di Venuta di Rete Ferroviaria, e tutti i Comuni della Piana, rappresentati da sindaci (c’erano Tambellini per Lucca, Marchetti per Altopascio, Baccini per Porcari) o assessori (Bove per Capannori e Galligani per Montecarlo). C’erano anche i rappresentanti dei comitati pendolari, e forse è proprio il loro giudizio positivo raccolto a fine riunione a spingere verso l’ottimismo.
«Siamo alla progettazione preliminare e definitiva e nel 2017 ci sarà la partenza dei lavori», ha detto Menesini, spiegando l’importanza dell’opera non solo per i pendolari, ma per tutta la mobilità sostenibile, che comprende anche le merci. «Se finora, trattandosi di un’opera attesa da decenni, lo scetticismo era giustificato – ha fatto eco l’assessore Regionale Ceccarelli – adesso anche i più scettici dovranno ricredersi, l’opera è completamente finanziata». Restano, sul tavolo, alcune soluzioni tecniche da risolvere, come il superamento dei passaggi a livello (in particolare quello di Altopascio, uno dei più temuti dai viaggiatori) o il nodo Montecatini, dove il raddoppio dei binari si scontra con la forte urbanizzazione. A proposito di Montecatini e Altopascio: nella riunione che ha preceduto la conferenza stampa è stato annunciato anche l’abbandono definitivo di alcune ipotesi progettuali, come quello dell’interramento della ferrovia nella città termale, o la creazione di una variante, con un nuovo percorso che avrebbe tagliato fuori località come Montecarlo o Altopascio. No, il raddoppio seguirà l’attuale percorso ferroviario.
Poi, con l’occasione, altri aspetti sono stati sollecitati, come l’intervento sugli assi viari dal sindaco Baccini, o, da parte dell’assessore Galligani, l’intervento sul sottopasso di San Salvatore (teatro anche recentemente di gravi incidenti).
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