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Lucca

«Le scelte passano sulla testa dei sindaci»

«Le scelte passano sulla testa dei sindaci»

Tambellini è preoccupato e denuncia la mancanza di un consesso in cui gli amministratori possano confrontarsi con l’Asl

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«Preoccupazione per il trasloco dell’Anatomia patologica: è necessario ristabilire una governance della nuova Asl di area vasta in cui anche i sindaci siano parte del processo decisionale».

Il sindaco Alessandro Tambellini interviene sul tema della riforma della sanità Toscana e sulle novità che riguardano Lucca, per chiedere che venga ricostituito al più presto il sistema di governo di area vasta: secondo l’inquilino di palazzo Orsetti, senza questo passaggio c’è il rischio che i processi di riorganizzazione in atto siano il frutto di mere decisioni tecniche orientati dalla logica del taglio-risparmio. Partiamo dal trasloco di Anatomia patologica, con cui il sindaco anche in passato aveva discusso con il responsabile del reparto il dottor Claudio Sabò. Un trasloco che non lascia del tutto tranquillo Tambellini: «Sebbene la centralizzazione dell'attività di Anatomia patologica sia un processo che era già stato previsto da tempo – spiega il sindaco – e sebbene la Asl ci assicuri che non ci saranno cambiamenti per i pazienti utenti del sistema sanitario locale, come sindaco responsabile ultimo della salute dei cittadini e in qualità di presidente della conferenza zonale della Piana di Lucca, esprimo la mia preoccupazione per la vacanza che perdura sul piano della governance politica all'interno della nuova Asl di area vasta. Certo – prosegue –, è chiaro che andiamo incontro a una riorganizzazione e non si possono fare battaglie di campanile, ma le amministrazioni devono essere coinvolte nelle scelte. Su questo non si discute».

Quello toccato da Tambellini è un nodo scoperto della riforma: con l'approvazione della legge che ridisegna la sanità Toscana sono decadute le conferenze aziendali all'interno delle quali i sindaci operavano un confronto e una sintesi riguardo ai temi centrali relativi alla salute dei cittadini dei rispettivi territori. Le decisioni dovrebbero esser discusse all’interno di una conferenza della super Asl a cui partecipano i sindaci presidenti delle conferenze zonali (Tambellini per la Piana e Marco Bonini di Barga per la Valle) e i presidenti delle società della salute. Il problema è che questo nuovo consesso non è stato ancora convocato dalla direttrice generale Maria Teresa de Lauretis. Intanto però la riorganizzazione della sanità prosegue e i sindaci possono solo guardare: «Al venir meno dei precedenti centri decisionali, a livello politico non è ancora corrisposta la nascita del nuovo organismo – spiega il sindaco Tambellini – Il rischio che vedo in questo vuoto che si è venuto a creare (restano attive le conferenze zonali, che hanno però competenze più specifiche e non hanno il compito di produrre sintesi utili a orientare le scelte organizzative di maggiore portata per la sanità) è che il processo di riorganizzazione nelle macro Asl proceda attraverso scelte puramente tecniche che non sono state oggetto di confronto e coinvolgimento politico dei territori. Ritengo perciò essenziale che venga ricostituito al più presto il governo del sistema di area vasta nel suo complesso – prosegue il sindaco di Lucca – proprio perché il momento eccezionale che sta vivendo in questa fase la sanità toscana va guidato attraverso decisioni politiche che siano espressione dei diversi territori che compongono la nuova realtà della Asl nord ovest. Diversamente i processi in atto rischiano di essere il frutto di mere decisioni tecniche non condivise con i territori, con le istituzioni che rappresentano i territori, e in ultima istanza con i cittadini. Insomma bisogna ripristanare al più presto un’occasione di confronto in cui scelte come quella che riguarda l’Anatomia patologica possano essere discusse dagli amministratori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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