Il Tirreno

Lucca

La procura indaga per lesioni colpose con dolo eventuale

di Luca Tronchetti

Per il caso della bimba di 14 mesi che ha rischiato di morire per un’intossicazione acuta di cocaina e benzodiazepine

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LUCCA. Mentre migliorano, seppur gradualmente, le condizioni della bimba di 14 mesi che ha rischiato di morire per un’intossicazione acuta di cocaina e benzodiazepine (la piccina è ancora ricoverata in rianimazione all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze) prosegue la duplice inchiesta dell’autorità giudiziaria: quella della procura di Lucca nei confronti delle persone che per colpa o dolo avrebbero causato l’intossicazione della piccolina e quella del tribunale dei minori di Firenze che ha già dato un primo responso con l’affidamento della bimba intossicata dalla cocaina e della sorellina di 4 anni ai nonni con l’ausilio delle assistenti sociali.

L’iscrizione. Inutile girarci intorno. Nel mirino della squadra Mobile diretta dal commissario Silvia Cascino ci sono i genitori della piccina intossicata: una giovane mamma di 22 anni, casalinga e il marito non ancora trentenne operaio, entrambi residenti in Lucchesia e sottoposti a prelievi sanguigni per capire se facciano uso o meno di droghe. Dalla perquisizione effettuata nell’abitazione in affitto della coppia sono state rinvenute, sul bancone di cucina, tracce evidenti di cocaina. Si tratterebbe di un quantitativo di polvere bianca per uso personale. Al momento però la coppia non è iscritta nel registro degli indagati. L’iscrizione come prevede la legge è stata fatta come notizia di reato a modello 44 quindi a carico di persone ignote. E le ipotesi di reato sono quelle di lesioni colpose aggravate con possibilità di arrivare al dolo eventuale. In sostanza per colpa consistita in imperizia, negligenza o imprudenza qualcuno avrebbe permesso a una bimba piccola di venire in contatto con la sostanza stupefacente inalata o assunta per bocca. Il dolo eventuale si caratterizzerebbe, ma ovviamente servono prove certe per arrivare ad un’incriminazione per quel reato, dal fatto che l’evento illecito non costituisce l'obiettivo che persegue l'autore dell'azione o dell'omissione e, tuttavia, viene preveduto come conseguenza possibile della condotta posta in essere. Sotto l’aspetto psicologico l’elemento che caratterizza il dolo eventuale è l'accettazione del rischio. Chi ha usato cocaina, fumandola o tagliandola e lasciando traccia, nella stanza dove si trovava la piccina ha di fatto corso il pericolo che lo stupefacente potesse entrare in contatto con la bimba. Pare certo che a giorni l’iscrizione passerà a modello 21 quindi a carico di persone note.

Psicofarmaci. Da chiarire invece la presenza di benzodiazepine nel sangue della piccina visto che in passato le erano stati somministrati psicofarmaci di tipo anestetico per ragioni curative.

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