Sicurezza
Furto in “due puntate” alla gioielleria
Doppio colpo ai danni di Ferruccio Del Sarto: entrano in casa sua per rubare le chiavi, poi le usano per aprire il negozio
ALTOPASCIO. Nuovo colpo alla storica gioielleria Del Sarto in via Cavour, dove nottetempo dei ladri si sono introdotti, grazie a un precedente furto: i banditi, infatti, hanno utilizzando le chiavi rubate in precedenza nella abitazione del proprietario.
Ingente il bottino: mancano infatti all'appello buona parte dei monili che si trovavano esposti nelle vetrine, il cui valore parrebbe superare, stando alle prime stime, la soglia dei 20.000 euro. Salvi invece i gioielli contenuti nella cassaforte che i malviventi, pur in possesso delle chiavi non sono riusciti fortunatamente a aprire, non avendo la combinazione.
Un colpo comunque durissimo per Ferruccio Del Sarto, titolare del negozio, visibilmente scosso dall'accaduto. Un colpo che va ad aggiungersi alla lunga lista di furti subiti dall'esercizio dal 2000 in poi: «Si tratta in totale – ricorda Del Sarto – di sei furti subiti in gioielleria, e di altri quattro nella nostra abitazione privata. È una situazione insostenibile, sia sul piano economico che su quello della serenità domestica».
Ad aggravare il quadro d'insieme del colpo odierno, che pure non riesce ad eguagliare l'episodio del 2008 in cui vennero asportati gioielli per oltre 100.000 euro, concorre anche il fatto che i malviventi siano andati a prendere le chiavi del negozio direttamente a casa del commerciante con la deliberata intenzione di rubare le chiavi, introducendosi nella abitazione mentre tutta la famiglia stava tranquillamente dormendo (e dimostrando di conoscere le abitudini della vittima). Lì, infatti, oltre ad alcuni oggetti di valore, i ladri hanno cercato e trovato l'anonimo astuccio scolastico in cui Del Sarto teneva il mazzo delle chiavi, comprese quelle della cassaforte.
A quel punto, senza perdere ulteriore tempo nella abitazione, i furfanti se ne sono andati per dare l'assalto al vero obiettivo della criminosa spedizione, portandosi dietro un paio di bidoni trovati a casa delle vittime nella speranza di usarli per trasportare la refurtiva. Erano circa le 5 di notte quando i malviventi sono arrivati davanti al negozio in via Cavour, distante solo poche centinaia di metri dalla abitazione di Del Sarto, e utilizzando le chiavi si sono facilmente introdotti all'interno, incuranti dell'allarme, dando inizio alla razzia. Dopo alcuni tentativi infruttuosi di utilizzare le chiavi per aprire la cassaforte si sono dedicati al bottino “facile”, rompendo le vetrinette da esposizione e facendo man bassa di tutti i monili. Solo l'intervento di un vigilante di un istituto di sorveglianza privato, che passando lì per caso ha notato le operazioni sospette allertando le forze dell'ordine, ha impedito ai predoni di completare l'opera, obbligandoli a darsela a gambe per far perdere le proprie tracce. Poco ha potuto a quel punto, però, la volante dei carabinieri intervenuta sul posto, se non constatare l'avvenuto furto e cercare di ricostruire la dinamica con l'aiuto del titolare, che nel frattempo era stato svegliato dall'allarme collegato al telefonino della moglie.
Provato ma non piegato Ferruccio Del Sarto che, in qualità di consigliere comunale eletto nella lista Insieme per Altopascio, ci tiene a commentare la vicenda al di là del mero fatto di cronaca: «Vorrei prima di tutto fare un sincero plauso alle forze dell'ordine che, pur in carenza di personale e mezzi, svolgono il proprio lavoro con passione e impegno, dando il massimo ogni giorno per proteggere la cittadinanza. Ai miei colleghi esercenti voglio invece fare un appello: la crisi economica e sociale che stiamo attraversando non si può pensare di superarla da soli. La richiesta di un maggiore impegno sulla sicurezza deve essere forte e deve nascere dal basso, perché come oggi è toccato a me domani potrebbe essere la volta di un qualsiasi altro tra voi. Solo tutti insieme potremo ottenere per i nostri esercizi il clima di sicurezza e di rilancio economico di cui tutti abbiamo disperatamente bisogno».
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