Sicurezza
Ecco Montagnappennino, il nuovo Gal
Presidente è Pamela Giani: «Faremo tesoro degli errori del passato, ci sarà discontinuità»
CASTELNUOVO. Il nuovo Gal è nato. In realtà per ora è solo una società consortile a responsabilità limitata denominata Montagnappennino che ha tutti i requisiti per essere riconosciuta come gruppo di azione locale e quindi gestire i fondi Leader e in generale quelli europei. Non ci saranno attività collaterali, si legge nello statuto, ovvero strada ben diversa da quella percorsa dal precedente Gal Garfagnana che è stato portato al collasso finanziario proprio da attività extrabandi. Massima trasparenza, dunque, anche nella rendicontazione delle spese, insomma dopo la precedente negativa esperienza, soggetti pubblici e privati hanno voluto mettere i punti sulle “i”.
La presidente sarà Pamela Giani, esponente dell’Unione dei Comuni della Montagna Pistoiese. Gli amministratori nominati tra i soci, tra cui figura anche l’ex presidente Fosco Bertoli, non avranno compenso e la struttura amministrativa sarà snella e flessibile. La società è a maggioranza pubblica così le assunzioni dovranno passare da un concorso pubblico, ma è implicita una corsia preferenziale per gli ex dipendenti visto che il bando che pubblicherà la Regione, per poter accedere ai finanziamenti leader, prevede la necessità di personale con almeno due anni di esperienza. Una risposta dunque alle critiche della Cgil. La società è nata dopo un percorso nato a ottobre su tutti i territori coinvolti, dalla Garfagnana alla Versilia all’Appennino Pistoiese. I tempi sono stati poi accelerati e la porta rimane aperta per nuove soci alle stesse condizioni dei fondatori. Infatti, la società doveva essere costituita per poter partecipare ai tavoli regionali dei Gal dove vengono valutati le linee di indirizzo ed i parametri e c’era anche la necessità di iniziare a fare analisi e costruire la strategia da candidare a bando. «La ferma volontà del Cda – dice il presidente Pamela Giani – è quella di fissare una data per il prossimo aggiornamento dal notaio della compagine sociale al massimo entro 45 giorni. In tale occasione, ci auspichiamo di ricompattare i territori ed i privati che per tempi o rinnovi degli organi non hanno fatto in tempo ad entrare. La rottura con il passato è netta, faremo tesoro di quegli errori e terremo il buono dei frutti raccolti sui territori con le precedenti programmazioni. Integreremo con innovazioni nel nome dell’efficacia, dell’efficienza e della funzionalità nell’unico e sovrano interesso dei territori e di chi vi abita». La società non ha comunicato ufficialmente i soci presenti, ma nella nuova consortile fanno parte i vari territori con le proprie Unione dei Comuni, la Camera di Commercio e le associazioni di categoria. Da capire, invece, se è entrato a far parte della società anche il comune di Vagli.
Luca Dini
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