Finanza
Corteo in centro per il 17enne accoltellato
È stato organizzato da familiari e amici per chiedere giustizia: ieri il giovane è stato risvegliato dal coma farmacologico
LUCCA. L’appuntamento è fissato alle 10 in piazzale Ricasoli: da qui partirà il corteo organizzato dai familiari e dagli amici del diciassettenne accoltellato sabato scorso a porta San Pietro. Un corteo pacifico, al quale prenderanno parte anche alcuni insegnanti e i compagni di classe del giovane, per chiedere che venga fatta giustizia, che chi ha compiuto un atto così grave non sia messo nelle condizioni di poterlo ripetere ma anche per dimostrare la propria vicinanza al diciassettenne ancora ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Luca. Una manifestazione che si annuncia partecipata vista la grande catena di solidarietà che si è creata attorno a questa drammatica vicenda che ha come protagonisti ragazzi non ancora maggiorenni.
Ragazzi che da quasi una settimana non lasciano mai solo il loro amico e che hanno deciso di organizzare un evento pubblico proprio per sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza rispetto a quanto è accaduto a porta San Pietro.
«Il corteo comincerà alle 10 - spiega una zia del diciassettenne - dalla stazione arriveremo fino al castello di Porta San Pietro, luogo in cui è avvenuto l’accoltellamento, per poi concludere la manifestazione intorno alle 13. Saremo sicuramente in tanti, ci aspettiamo di arrivare anche a trecento persone tra familiari, professori e amici. Vogliamo chiedere che venga fatto qualcosa di concreto affinché atti del genere non si ripetano, che chi ha sbagliato paghi. Probabilmente porteremo anche dei cartelli con su scritte le nostre richieste ma anche per dire a mio nipote che siamo lì per lui e che gli siamo vicini». Già ieri i familiari erano intervenuti per rimarcare la loro insoddisfazione rispetto ai provvedimenti presi nei confronti del presunto accoltellatore del diciassettenne, anche lui ancora minorenne, per il quale il questore ha disposto il divieto di entrare nel territorio del Comune di Lucca per tre anni. Entrambi i giovani sono di origine marocchina e pare che la lite sia nata per una ragazza contesa. L’aggressore inoltre, per quanto riguarda l’ambito penale, dovrà rispondere davanti al tribunale dei minori di Firenze dell’accusa di tentato omicidio.
Intanto le condizioni di salute del diciassettenne di origine marocchina che, a causa della ferita al fianco sinistro ha dovuto subire due delicati interventi chirurgici, sembrano migliorare tanto che ieri, a partire dalle 14, i medici l’hanno lentamente “risvegliato” dal coma farmacologico durato cinque giorni. Dal momento dell’aggressione infatti, il diciassettenne non aveva mai riaperto gli occhi. L’ha rifatto ieri, per la prima volta. Per ora la prognosi resta riservata ma, dicono dall’Asl, potrebbe essere sciolta presto.
Federica Scintu
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