Sicurezza
Anatomia patologica va a Carrara, a Lucca resta solo lo sportello
Le analisi su cellule e tessuti saranno svolte nei laboratori apuani con procedure automatizzate. Al San Luca si faranno le “estemporanee” necessarie ai chirurghi impegnati in sala operatoria
LUCCA. L’attività del laboratorio di Anatomia patologica dell’Asl nord ovest sarà centralizzata a Carrara. Al San Luca resterà lo sportello per la consegna dei campioni per le istologiche e le biopsie e si continueranno a fare le “estemporanee”, quelle analisi di laboratorio pronte in 20-25 minuti e necessarie per guidare il lavoro dei medici impegnati in sala operatoria. Niente di più. L’attività ordinaria sarà svolta tutta in territorio apuano.
La riorganizzazione. Novità in vista nell’ambito della sanità lucchese e in particolare nell’Anatomia patologica, quella branca della medicina che si occupa analizzare al microscopico tessuti e cellule, fornendo diagnosi sui campioni prelevati da pazienti in cui si sospetta una malattia. L’attività sarà centralizzata all’ospedale di Carrara, sotto la guida del dottor Andrea Cavazzana. La notizia era nell’aria già dal 2013, ma poi il progetto si bloccò. Ora torna sul tavolo: l’idea è di svolgere l’attività di routine delle cinque vecchie Asl in un polo di area vasta con sede a Carrara (dove negli ultimi anni i laboratori sono stati potenziati con nuovi macchinari). Se ne parlerà l’8 marzo, nel corso di una riunione a cui parteciperà il dottor Cavazzana, che illustrerà a medici, tecnici e infermieri lucchesi le sue idee sulla riorganizzazione. Ovviamente si discuterà anche dei tempi.
Nessuna novità per i pazienti. La conferma di quanto sta avvenendo arriva dall’Asl: «In merito alla prevista riorganizzazione dell'Anatomia Patologica a livello di Polo Nord (Lucca, Versilia, Massa Carrara) – si legge in una nota dell’azienda sanitaria–, l'Asl Toscana nord ovest evidenzia che al momento non ci saranno variazioni nell'attuale modello organizzativo e che nei prossimi giorni sono programmate alcune riunioni tecniche per stabilire con i professionisti come dovranno essere uniformati e migliorati i processi e i percorsi di questo importante settore. La rimodulazione del servizio, ancora comunque da definire, porterà molti vantaggi e l'utenza non si accorgerà del cambiamento, come è già avvenuto ad esempio per il settore della Microbiologia, che è stato centralizzato a Lucca da Massa Carrara e da Viareggio. Una rimodulazione, quest'ultima, che sta consentendo di raggiungere un volume più alto di esami, con una maggiore automazione dei processi ed una qualità sempre più elevata. Questo modello risponde a un sistema qualità, focalizzato sul monitoraggio e il controllo dei processi. Anche per l'Anatomia patologica l'obiettivo di base è quello di aumentare la qualità del servizio, creando una rete di eccellenza che potrà avere come fulcro - per l'attività routinaria - la sede di Carrara, diretta dal dottor Andrea Cavazzana, dove la produzione è già completamente automatizzata, ma che manterrà alcune attività nelle singole sedi, che conserveranno quindi una funzione di Anatomia patologica».
Cosa resta a Lucca. Al San Luca, conferma l’Asl, resterà un servizio di accettazione del materiale un servizio di "estemporanea" - con la presenza di una équipe dedicata - «per dare risposte in 20-25 minuti ai chirurghi che, mentre effettuano gli interventi chirurgici, devono avere un riscontro tempestivo». Asl spiega che «saranno inoltre assicurati consulti in tempo reale - tramite telerefertazione - con il personale presente nella sede centrale e questo permetterà di aumentare la qualità del servizio (la qualità è sempre legata anche alla quantità della casistica) e di garantire una "sottospecializzazione avanzata" (professionisti esperti per ogni singola patologia), con referti sempre più completi e tempi di risposta perfino più rapidi».
Insomma, secondo l’Asl la novità porterà un miglioramento del servizio, mentre l’utente non si accorgerà di niente. Vedremo.
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