Proteste
«Alcuni cittadini aspettano il contributo»
Bagni di Lucca fu uno dei Comuni più colpiti: i danni alle abitazioni sono stimati in sei milioni di euro
BAGNI DI LUCCA. Il vento, con raffiche che superarono i 150 chilometri orari, prese in pieno Bagni di Lucca rendendo il Comune della Media Valle, più esposto alle correnti da Nord, forse il più colpito dalla tempesta. Dopo un anno il bilancio dei lavori si può definire positivo, visto che molto è stato fatto, ma ancora non concluso. Alcuni cittadini aspettano ancora il contributo per i lavori eseguiti nelle loro abitazioni, nel parco pubblico di via Contessa Casalini gli alberi non sono ancora stati ripiantati. A essere lesionato poi fu anche il cimitero: cinque cipressi caddero sulle tombe e fu necessario esaminare un centinaio di feretri e lavorare duramente per rimettere tutto in sesto.
«Abbiamo lavorato con le somme urgenze della Regione - spiega il sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti - poi con le assicurazioni e i finanziamenti comunali. In tutto fra Bagni di Lucca e la montagna vennero danneggiati circa 600 edifici. Ma c’è da dire che le case si ricostruiscono mentre gli alberi no e noi da questo punto di vista abbiamo avuto danni davvero molto seri, soprattutto nel parco pubblico dove c’erano piante che avevano una valenza anche storica. In più lo sradicamento degli alberi nel cimitero portò alla luce trenta bare e lesionò 150 tombe. Per diversi giorni il personale dell’Asl esaminò i resti per poi rimetterli nella loro sede. I marmi qui sono ancora lesionati visto che l’assicurazione non copre il monumento funebre. In tutto la spesa totale del Comune di Lucca per i vari interventi ammonta a un milione e mezzo di euro mentre dale schede compilate dai privati cittadini i danni in totale sono stati di 6 milioni di euro». Per quanto riguarda il parco pubblico, il sindaco Betti spiega che sono stati attivati dei contatti con un botanico che sta valutando quale tipologia di albero sia meglio piantare mentre continua il lavoro con l’agronomo per monitorare lo stato di salute delle piante del territorio. «Caddero centinaia di alberi - spiega ancora il sindaco Betti - e causarono danni alle strade e alle abitazioni. Già nell’agosto del 2014 avevamo fatto una relazione con tre agronomi per valutare quali fossero le situazioni di criticità. Questa relazione è stata fondamentale per il pronto intervento. Ora i controlli proseguono e l’ultimo risale ad appena due settimane fa».
(f.s.)
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