Sicurezza
Condannata la gang dei ladri di merendine
Accusati di svuotare le macchinette distributrici in scuole, farmacie e i soldi nella canonica di S. Vito
LUCCA. Oltre quattro anni di condanna ai tre componenti la banda che svuotava le macchinette distributrici di merendine, bevande e snack in scuole e farmacia e che era accusata anche del furto avvenuto nella canonica della chiesa di San Vito. L’inchiesta - condotta dal procuratore facente funzioni Fabio Origlio e delegata alla squadra Mobile - portò all’arresto nel luglio 2015 di due delle tre persone accusate di aver commesso una serie di furti nella periferia di Lucca e che finirono ai domiciliari. Di fronte al giudice Alessandro Dal Torrione sono comparsi Pier Giorgio Nutini, 34 anni, Gabriele Paolinelli di 31, entrambi residenti a San Vito e Sabrina Casotti di 39 che, per l’accusa, fungeva da palo.
Le condanne. Il giudice ha condannato con giudizio abbreviato Pier Giorgio Nutini a due anni e mezzo di reclusione e 400 euro di multa mentre Gabriele Paolinelli è stato condannato con il vincolo della continuazione a un anno e 11 mesi di reclusione e 600 euro di multa. Otto mesi e 140 euro di multa per Sabrina Casotti che ha usufruito, come Paolinelli, della sospensione della pena.
Le contestazioni. A Nutini e Paolinelli la polizia contestava di aver compiuto almeno sette furti tra gennaio e aprile del 2015 impossessandosi del denaro contenuto, tra l’altro, all’interno delle macchinette distributrici di bevande e snack al liceo scientifico Vallisneri, alla farmacia Lunardi in via delle Ville dove s’impossessarono delle somma custodita all’interno del distributore automatico di profilattici e alla scuola primaria Fornaciari all’Arancio. Anche lì, stando all’accusa, presero di mira il distributore automatico di caffè e merendine impossessandosi di circa 500 euro ed entrando dopo aver forzato una finestra dal retro. Attribuiti ai due - con la Casotti che fungeva ogni tanto da palo - anche il furto di 550 euro e di biglietti della lotteria istantanea al «Roxy Bar» e quello del 17 febbraio 2015 di 300 euro nella canonica della chiesa di San Vito. Si trattava delle offerte dei fedeli nascoste nello studio del parroco.
La trappola. Dopo il colpo al liceo scientifico di S. Anna la polizia iniziò a monitorare Nutini e Paolinelli che qualcuno aveva notato nei paraggi poche ore prima del furto. Un’indagine di polizia giudiziaria durata 120 giorni prima della richiesta, concessa dal gip, di ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari. Gabriele Paolinelli, tra l’altro, venne arrestato assieme ad un’altra persona il 26 febbraio mentre tentava di scardinare il distributore di bevande davanti a «Cinemania» in viale Castracani.
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