Sicurezza
Collezione Salotti il Comune punta a comprare le opere
Al vaglio la possibilità di ottenere fondi da un bando ministeriale. Ci si prepara al trasloco: si farà lunedì
LUCCA. Si farà lunedì 7 marzo il trasloco delle opere della collezione Salotti dalla casermetta San Martino nei locali dell’istituto Carlo Del Prete. Prenderà il via in prima mattinata, alla presenza di Ilaria Salotti, figlia del maestro Giannetto. Gli esecutori saranno gli addetti della ditta che cura i trasferimenti per conto del Comune, incarico ottenuto tramite appalto.
Le spese per eseguire l’intervento saranno sostenute dall’amministrazione comunale; in base a quanto stabilito fra le parti, la signora Salotti donerà un’opera del padre al Comune. Questi i dettagli dell’operazione, la conclusione dello “sfratto” più contestato nell’ambito del bando complessivo per la riassegnazione delle casermette delle Mura urbane.
Non è però l’unica novità che si annuncia nella vicenda sulla nuova collocazione delle opere del maestro lucchese.
Il Comune infatti potrebbe avere intenzione ad acquistare la totalità delle opere. Una novità giunta nelle ultime ore, collegata alla scoperta dell’esistenza di un bando del ministero dei Beni culturali che elargisce contributi alle amministrazioni comunali che acquisiscono opere di arte contemporanea.
Al momento, viene confermato, sono in corso le valutazioni sulle possibilità da parte del Comune di beneficiare del bando citato.
Se le possibilità saranno reali, l’acquisto - fatta salva la disponibilità a vendere da parte della famiglia Salotti - potrebbe andare davvero in porto. E sarebbe, in questo caso, l’epilogo più felice di una vicenda tormentata, che ha visto la proprietà combattere con tutte le sue armi per poter mantenere la sede della collezione nella casermetta San Martino, ultimo studio-atelier del maestro Giannetto, scomparso nel 2013, che vi ha lavorato gli ultimi venti anni della sua vita.
Un motivo in più per il quale distaccarsi da questo luogo, anche per la famiglia dell’artista, è stato doloroso. Ma la mancata partecipazione al bando ha di fatto reso impossibile - in base alle normative - la permanenza della collezione nella casermetta.
I locali messi a disposizione nell’istituto Carlo Del Prete non potranno mantenere l’esposizione permanente della collezione, ma saranno un ricovero sicuro per le oltre mille opere lasciate dal maestro, fra sculture e pitture. Opere che Lucca e non solo ama. Lo hanno testimoniato le centinaia di persone accorse ad ammirarle nelle ultime domeniche di apertura dello studio atelier nella casermetta.
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