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Roghi e Smog: interrogazione (la terza) di forza italia

«Si preoccupano dei falò e poi ignorano il carbonizzatore»

«Si preoccupano dei falò e poi ignorano il carbonizzatore»

CAPANNORI. E siamo a tre. La questione dei falò usati per smaltire le potature continua ad "accendere" la discussione. E ora, dopo le due interrogazioni presentate dai consiglieri Pd, con posizione...

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CAPANNORI. E siamo a tre. La questione dei falò usati per smaltire le potature continua ad "accendere" la discussione. E ora, dopo le due interrogazioni presentate dai consiglieri Pd, con posizione anche diverse all'interno dello stesso gruppo consiliare (quella di Guido Angelini per estendere a tutto l'anno il divieto di bruciare le sterpaglie e quella di Leonardo Pacini che invece, a tutela degli olivicoltori, che chiede di "allentare" i limiti dell'ordinanza che scade il 31 marzo), interviene anche Forza Italia, che annuncia un'interrogazione sul tema.

«Apprendiamo dalla stampa che uno dei consiglieri di maggioranza Pd ha chiesto di rendere permanente tutto l'anno il divieto di bruciare gli sfalci e che per lo smaltimento delle sterpaglie sarà attivato un servizio di raccolta filo strada – scrive in una nota il vicecoordinatore Matteo Scannerini – immaginiamo che il motivo principale sia il solito che spinge ogni anno l'amministrazione a emanare l'ordinanza che proibisce l'accensione dei caminetti: l'inquinamento. Salvo poi lavarsi le mani di fronte alla costruzione dell'impianto di carbonizzazione senza nemmeno informarsi sulla portata delle emissioni. Inoltre, considerando i bilanci non proprio rosei della nostra azienda dei rifiuti, questo servizio sarà compreso nella tassazione o comporterà un costo extra? Precludere la possibilità di smaltire autonomamente le potature e le erbacce, frutto magari della pulizia delle fosse, attività di primaria importanza per la comunità, significa scoraggiarli e quindi incentivare l'abbandono della campagna. Un altro esponente dello stesso partito ha evidenziato che chi possiede uliveti incontrerà difficoltà se il divieto verrà prorogato. E non solo uliveti, ma anche frutteti e vigneti. Inoltre qualcuno, per evitare di bruciare a cielo aperto in estate, immagazzina la legna delle potature per bruciarla poi nel proprio caminetto in inverno e riscaldare la propria abitazione. Ma poi si fanno ordinanze per tenere i caminetti spenti, imputando alla pratica utilizzata dai nostri antenati la colpa dell'eccesso di polveri sottili».

Eora il capogruppo "forzista" Anthony Masini annuncia che sarà presentata in consiglio una contro-interrogazione «per impedire che questo divieto venga prorogato per permettere a chiunque si impegni a curare campi, giardini, uliveti e vigne, contribuendo così alla valorizzazione di una bella immagine della campagna, possa continuare a farlo senza preoccuparsi di eventuali multe salate. Bruciare le sterpaglie non è una pratica da vietare ma da regolamentare: dagli orari alle condizioni atmosferiche, come la presenza di vento, al divieto di bruciare a bordo strada per non rischiare problemi di visibilità. Non bisogna decidere dall'alto estraniandosi dalla realtà»..)

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