Il Tirreno

Lucca

Lavori al porticato della vergogna

di Luca Cinotti
Lavori al porticato della vergogna

Lucca, partono i cantieri per recuperare il passaggio nel palazzo ex Ina: dovrebbero concludersi entro il mese di maggio

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LUCCA. Il porticato della vergogna potrebbe avere se non i giorni, quantomeno le settimane contate. Il riferimento è al loggiato del palazzo ex Ina di via Beccheria, che ormai da anni è transennato, in particolare dopo il crollo del solaio avvenuto nell’aprile del 2015.

Nei giorni scorsi negli uffici comunali è arrivata la richiesta per le modifiche stradali da parte di Generali Real Estate, la “costola” immobiliare della compagnia di assicurazioni che possiede il complesso fra via Beccheria e piazza San Giusto.

Il periodo dei lavori edili necessari per sistemare il passaggio è compreso da lunedì fino al prossimo 29 maggio. Durante questo arco di tempo il transito da via Beccheria fino al retro della chiesa di san Giusto, dove si trovano i banchetti dei libri usati, sarà ridotto.

Una vicenda che va avanti da anni e anni. Quantomeno dal 2013 quando, la mattina del 9 aprile, due lastre in pietra si staccarono dalla volta del loggiato senza, fortunatamente, colpire nessuno.

Tre giorni più tardi il Comune impose alla proprietà di far fronte alla situazione di rischio e di ripristinare la struttura. A maggio di quell’anno, però, con una lettera la proprietà fece sapere che, in virtù di una servitù di passaggio risalente al 1933, le proprie competenze sull’edificio non andavano oltre la pavimentazione e l’illuminazione del porticato.

Così la situazione stagnò per due anni, con un’impalcatura che rendeva ancora più brutto un palazzo che già fa a pugni con il tessuto urbanistico circostante, visto che venne costruito nel secondo dopoguerra su un progetto redatto durante il Ventennio fascista, a seguito dello sventramento di un intero isolato. Non a caso un architetto di grido come Paolo Portoghesi, qualche anno fa, propose addirittura di abbattere il tutto, per “riparare un guasto”.

Nel frattempo, però, fra proprietà e Comune non si trovò alcun accordo. Fino a quando, il 17 aprile dello scorso anno, crollò l’intero solaio, anche in questo caso senza alcun ferito. Gli unici danni furono quelli ai tavolini della pasticceria Pinelli, che è proprio di fronte al loggiato.

I danni all’immagine della città, tuttavia, sono proseguiti. Anche perché il cantiere immobile si trova proprio nel centro della “passeggiata” turistica che conduce da piazza Napoleone a piazza San Michele. Ma ci sono anche altri tipi di danni che questa situazione ha comportato con il passare degli anni. Quelli subiti dai gestori della bancarelle di libri e stampe che hanno visto di fatto “chiudere” il passaggio privilegiato che conduceva alle loro attività. Non a caso sui pannelli che chiudono il cantiere sono stati tappezzati di indicazioni che indicano a lucchesi e turisti quello che si trova nella zona di corte del Biancone.

Ora la situazione sembra destinata a sbloccarsi. E - se i tempi saranno rispettati - per l’estate il cantiere della vergogna sparirà dal centro storico.

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