Lutto
Ici non pagata, incassato un milione
Intanto dai controlli sulle esenzioni scolastiche spuntano altre dichiarazioni false
PORCARI. Oltre un milione di euro, 534.000 euro nel 2014 e 535.000 nel 2015 dall'attività di recupero dell'Ici non versata dal 2008 al 2011: è il risultato dell'azione messa in campo dal Comune contro l'evasione e nella caccia del "sommerso". Un'iniziativa che si è rivelata efficace, vuoi per la volontà del Comune di fare della lotta all'evasione una delle priorità, recuperando risorse da investire in opere pubbliche e per mantenere invariate le tariffe sui servizi, vuoi per la decisione di affidare i controlli a una società esterna. Intanto nei prossimi giorni arriveranno nelle case dei porcaresi altre cartelle esattoriali, stavolta per il recupero dell'Imu non pagata nel corso del 2012 e 2013.
«L'esito delle verifiche è stato positivo grazie al buon lavoro del nostro ufficio tributi e della società che si occupa dell'attività di accertamento – dice l'assessore alle finanze Roberta Menchetti – nel bilancio del 2014 circa 534mila e altrettanti nel bilancio del 2015, un incremento dovuto anche alla delibera del 2010 sul valore commerciale delle aree al metro quadrato. Si tratta di una normale attività e un alcuni casi sono stati errori non voluti: non sempre evasione significa volontà di non pagare. I cittadini hanno collaborato anche nei casi più problematici e gli accertamenti si sono conclusi sostanzialmente senza contenziosi».
Un altro fronte che ha portato introiti importanti è quello della riscossione delle multe: «Un aspetto sul quale stiamo intensificando i nostri sforzi», dice l'assessore Menchetti.
Un altro obiettivo, portato avanti dall'assessorato al sociale, è quello dei controlli incrociati delle dichiarazioni Isee per ottenere agevolazioni sulle tariffe di mensa, scuolabus e rifiuti. Le verifiche a campione fatte nel 2015 dalla Guardia di Finanza, in collaborazione col Comune, hanno evidenziato, su un campione di 16 persone, che una dichiarazione falsa su quattro. E per gli autori della dichiarazioni fasulle sono scattate sanzioni pesantissime per avere beneficiato di contributi ed esenzioni scolastiche senza averne diritto. Altri due casi sono emersi all'inizio del 2016. Due famiglie "pizzicate" che per avere agevolazioni si erano dichiarate nullatenenti: «Ma non era vero e li abbiamo scoperti grazie anche alle segnalazioni dei cittadini – dice l'assessore Fabrizia Rimanti – un impegno importante, anche perché eventuali irregolarità, oltre a costituire un illecito, vanno a discapito dei cittadini che effettivamente si trovano in situazione di bisogno».
Nicola Nucci
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