Il dolore
Bancarotta per distrazione commerciante patteggia
Un anno e 8 mesi per un negoziante del centro finito davanti al gup con la moglie I due hanno sottratto alla curatela fallimentare gli abiti dell’attività cessata
LUCCA. Bancarotta per distrazione, commerciante di Lucca patteggia la pena a un anno e 8 mesi. Ieri mattina, al tribunale di Lucca, Vittorio Melecchi e la moglie Fiammetta Orselli sono finiti davanti al giudice dell’udienza preliminare Silvia Mugnaini: l’imputazione nei loro confronti era di bancarotta per distrazione, una vicenda legata al crack della Mdps, società che gestiva il negozio di abbigliamento in piazza dell’Arancio.
Secondo l’accusa, rappresentata in aula dal sostituto procuratore Enrico Corucci, i due soci dell’attività hanno ceduto beni e attrezzature dell’azienda fallita il 21 maggio 2014 alla nuova ditta individuale che hanno costituito, la “Melecchi Vittorio”. La coppia, dunque, avrebbe sottratto alla curatela fallimentare i beni della vecchia azienda (in questo caso abiti e macchinari per un valore di circa 50mila euro), che invece avrebbero dovuto rimanere nel patrimonio assoggettabile a procedura esecutiva. L’indagine che ha fatto emergere queste irregolarità è stata condotta dalla Guardia di finanza.
Vittorio Melecchi, riconosciuto come amministratore di fatto della Mdps, ha patteggiato la pena di un anno e 8 mesi, mentre la moglie Fiammetta Orselli, amministratore legale di Mdps, ha patteggiato un anno e 10 mesi. Entrambi sono incensurati e hanno potuto usufruire della sospensione condizionale della pena.
I coniugi Melecchi sono molto conosciuti a Lucca. La coppia è titolare del negozio di abbigliamento che ha sede in piazza dell’Arancio, nel centro storico. Vendono abiti per uomo e donna di qualità e pregio. I due sono incorsi in questa vicenda in seguito al fallimento della vecchia società, la Msdp, che aveva sede nella stessa piazza. Una disavventura giudiziaria, che ricorda quanto avvenuto pochi giorni fa a un altro commerciante storico di Lucca (vedi box sopra), accusato però di un altro tipo di reato.
Purtroppo non sono pochi i negozi che negli ultimi anni, complice anche la crisi economica, sono falliti. Nel 2015 gli esercizi di abbigliamento che hanno dovuto portare i libri in tribunale sono stati ben 6. In totale, in provincia di Lucca si sono contati 190 fallimenti, 17 in più rispetto al 2014: i settori maggiormente colpiti sono quello delle costruzioni (21 fallimenti) e quello delle società immobiliari (18). Non se la passano meglio i bar, le pasticcerie, le pizzerie e i self service con 16 crack, a cui si aggiungono una decina di ristoranti e alberghi, la maggior parte dei quali in Versilia.
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