Il Tirreno

Lucca

Un premio americano per Deraco

Il giovane compositore lucchese sarà insignito per “Anima mea” insieme a Tony Capula

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Con il brano “Anima Mea” per clarinetto recitante e tablet il compositore lucchese Girolamo Deraco e il clarinettista Tony Capula si aggiudicano la vittoria al call for score 2016 USF New Music Festival indetto dalla University of South Florida School of Music.

Il prestigioso riconoscimento sarà assegnato il prossimo 4 marzo nell’ambito del festival che si terrà nella città di Tampa in Florida, dove i musicisti terranno anche una conferenza sulla musica contemporanea prima dell’esecuzione del brano vincitore, scelto da una giuria di esperti tra oltre 200 componimenti di altrettanti musicisti provenienti dai 36 Stati americani e 16 Paesi stranieri. Eseguito in prima assoluta a Berlino nel 2013 il brano fa parte della raccolta del Cd Indaco registrato con l’Etymos Ensemble l’anno successivo, quando lo stesso brano si aggiudicò anche un importante riconoscimento dalla Boston Microtonal Society per la ricerca sperimentale in ambito della musica microtonale. Deraco e Capula proseguiranno il tour americano con un concerto alla St. John’s University di New York sponsorizzato dall’associazione Cluster di cui Deraco è membro attivo.

Un premio importante che va ad arricchire il già sostanzioso curriculum del compositore lucchese che incontriamo in una pausa dai suoi impegni internazionali, prima di riprendere il volo oltreoceano per ritirare l’ambito riconoscimento insieme all’amico e collega clarinettista. Dispiaciuto per la mancata candidatura Unesco di Lucca a Città della Musica, Deraco rimarca le proprie convinzioni, affermando che «si è persa un’occasione importante per dimostrare al mondo lo spessore culturale di Lucca che in campo musicale niente ha da invidiare ad altre realtà, vendute molto meglio. Qui, aggiunge, si continua a ragionale da provinciali, con tante piccole realtà che operano ciascuna per proprio conto, ma senza sviluppare quel dialogo capace di produrre quella sinergia che possa dare vita ad eventi di richiamo internazionale. Le potenzialità per fare di Lucca uno dei massimi poli musicali europei ci sarebbero, eccome, visto che qui affondano le radici di decine di eccellenti musicisti e compositori, ma finora purtroppo, non siamo stati capaci di sfruttare questi tesori come avviene altrove. Senza contare che le produzioni importanti si contano sulle dita di una mano». Investire in innovazione valorizzando i giovani talenti che invece sono costretti a emigrare oltreoceano dove c’è una visione più ampia della cultura sulla quale, a differenza di quanto avviene in Italia, si concentrano grandi risorse. Ben vengano le intramontabili opere del passato che richiamano sempre grande pubblico, ma bisogna guardare anche alle nuove generazioni e a idee innovative. Insomma, per Deraco è arrivato il momento, per le istituzioni e l’associazionismo lucchese di sedersi intorno a un tavolo. (r.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa