Sicurezza
Oggi l’autopsia sul corpo di Marcela Indagini senza sosta
L’esame dovrà chiarire se la morte della giovane sia stata provocata o meno dalla seconda auto che l’ha travolta
ALTOPASCIO. Sarà effettuata nella giornata di oggi, all’istituto di medicina legale a Careggi, l’autopsia sul corpo di Marcela Florentina Sandu, disposta dal pm Tommaso Coletta che coordina le indagini.
La trentunenne romena, residente ad Altopascio (ma che aveva vissuto a lungo anche a Montecatini Terme) è morta all’alba di domenica, sulla provinciale Valdinievole alla Gelsa, nel comune di Fucecchio. Era a bordo di una Mercedes guidata da un amico trentenne, albanese, anche lui di Altopascio, che dopo lo schianto ha fatto perdere le sue tracce ed è stato preso e denunciato dai carabinieri nelle ore successive al pronto soccorso di Pescia, dove era arrivato con una ferita alla testa. Una ferita non lieve che ha reso necessario anche il suo trasferimento all’ospedale di Careggi.
La Mercedes è finita contro un albero, Marcela Florentina è stata sbalzata e poi investita da una Peugeot che sopraggiungeva in senso opposto: il conducente, un 36enne di San Miniato, è stato denunciato per omicidio colposo.
L’autopsia dovrà chiarire anche se Marcela fosse già morta quando è stata investita o se invece sia stato l’impatto con la Peugeot le a esserle fatale.
Intanto l’amica che era seduta al suo fianco sui sedili posteriori, anche lei di Altopascio, è ancora ricoverata in gravi condizioni a Pescia e non è ancora in grado di parlare con i carabinieri.
Che, nel frattempo, continuano a indagare per fare luce sui tanti aspetti ancora oscuri della vicenda.
A cominciare dalla posizione dell’amico di Marcela, denunciato - oltre che per omicidio colposo - anche per omissione di soccorso: ma la sua posizione potrebbe allegerirsi se riuscirà a dimostrare di essersi recato in ospedale per salvarsi, visto che nell’incidente ha rimediato una ferita alla testa.
Sembra svanire - almeno secondo quanto si apprende - l’ipotesi che a bordo dell’auto ci fosse anche una quarta persona.
Ancora da stabilire poi la data dei funerali della trentunenne che non saranno celebrati finché la salma sarà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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