Il Tirreno

Lucca

Le strategie del Pd per il futuro di Lucca

di Flavia Barsotti
Le strategie del Pd per il futuro di Lucca

Tra le priorità gli investimenti in infrastrutture compreso il raddoppio della linea ferroviaria

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LUCCA. «Lucca è forte di alcune imprese manifatturiere dal settore cartario al meccanico. Ma per renderle oggetto di nuovi investimenti e mantenere certi livelli, è necessaria una competitività di sistema». A dirlo, nell'ambito del dibattito tenutosi ieri pomeriggio nella sede del Coordinamento territoriale del Pd, è stato il sindaco Alessandro Tambellini che ha in breve tirato le somme di una giornata ricca di incontri, iniziata con la riunione a Palazzo Ducale con la commissione Toscana costiera della Regione.

In questa occasione, alla presenza del consigliere regionale, Antonio Mazzeo, e tra gli altri, dell'assessore regionale Marco Remaschi e dei consiglieri regionali della Provincia, Stefano Baccelli ed Elisa Montemagni, è stato presentato un documento sulle priorità del territorio provinciale, consegnato, dopo la firma da parte degli enti locali, ai rappresentanti della Regione dal presidente della Provincia, Luca Menesini. «Ricerca e formazione, ad esempio, da sole non bastano – ha continuato Tambellini – dobbiamo sostenere progetti di integrazione e dialogo con gli altri poli e dare così il via a nuove imprese e attività. È necessario puntare sul turismo e non dimenticarci delle potenzialità dell'agricoltura per raggiungere livelli più alti degli attuali».

Oltre a questi, tanti i temi trattati nel documento per quanto riguarda le nostre zone, a partire dalla mobilità: dal raddoppio della ferrovia Firenze-Lucca-Viareggio, fino al rafforzamento della linea ferroviaria Lucca-Pisa-aeroporto-Livorno, passando per il potenziamento dei sistemi di logistica su rotaia mediante l'organizzazione di una rete di scali. Sul fronte delle infrastrutture, si è parlato invece del potenziamento delle autostrade A11 e A12, dell'attuazione dei progetti viari della Piana e in Versilia e della variante di Ponte a Serraglio.

Per le infrastrutture immateriali, si punta a diffondere il cablaggio del territorio con la banda ultra larga raggiungendo aree produttive rimaste fino a ora escluse. Da non sottovalutare anche l'importanza di un potenziamento del trasporto pubblico locale e della mobilità ciclabile per mettere in relazione gli assi del sistema regionale toscano: dal completamento ciclo-pedonale Puccini per connettere Lucca e costa; al Nottolini, Ozzeri, Rogio, ex Lucca-Pontedera per connettere Serchio-Francigena e Arno.

Sul tema dell'aria, dove la Piana rappresenta un caso per le polveri sottili, stando al documento, la zona si candida per sperimentare azioni innovative nell'ordine di una mobilità collettiva. Il pomeriggio lucchese dei democratici in Regione, prima del dibattito pubblico, ha fatto tappa alla Sofidel di Porcari dove l'ad, Luigi Lazzareschi, ha illustrato la storia e le performance dell'azienda. Subito dopo, la delegazione si è spostata al Frizzone per una visita allo scalo merci dove ha raccolto la richiesta di un terzo binario e di una tettoia.

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