Il Tirreno

Lucca

Minore denunciato per tentato omicidio

di Gianni Parrini
Minore denunciato per tentato omicidio

Nei guai un giovane di Altopascio: si era presentato in caserma dicendo di essere stato aggredito ma la sua tesi è crollata

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «Sono stato aggredito e picchiato, vorrei fare denuncia». Sabato notte si è presentato alla caserma dei carabinieri con queste parole, ma qualcosa nel suo racconto non tornava. I militari ci hanno messo poco a capire che quello che avevano davanti (con molta probabilità) era il giovane che poco prima aveva accoltellato un minore nella zona di porta San Pietro. Il (presunto) ragazzo dal coltello facile è un 17enne residente ad Altopascio: ha raccontato ai militari di essere rimasto coinvolto in una rissa e di aver avuto la peggio. Ma con sé non aveva alcun referto medico e quando gli hanno chiesto se era per caso coinvolto nell’accoltellamento di porta San Pietro, il giovane è andato in crisi. I militari hanno avvertito la Questura di Lucca, che già si stava occupando del caso con gli uomini delle volanti, diretti dal dottor Davide Caldarozzi. A quel punto il sospettato è stato ascoltato anche dalle forze di polizia: l’identikit fornito la sera prima da alcuni testimoni corrisponde alla sua fisionomia. Il giovane non ha però confessato alcunché, anzi ha negato tutto. È stato comunque denunciato a piede libero per tentato omicidio. Ora toccherà alla Procura dei minori di Firenze stabilire l’accaduto.

Intanto il 17enne di Porcari ferito al costato da un fendente, è ancora ricoverato all’ospedale San Luca: l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto d’urgenza è riuscito, ma la prognosi è ancora riservata. Al momento è sedato, le sue condizioni sono stabili e dovrebbe cavarsela.

Le indagini delle forze dell’ordine proseguono per cercare di capire cosa abbia scatenato la rissa finita nel sangue: al momento l’arma non è stata trovata. Pare che i due ragazzi si conoscessero, qualcuno dice fossero addirittura amici. Secondo alcuni testimoni ad accendere la miccia sarebbe stata una questione di cuore, o meglio, una ragazza contesa: dalle parole i due contendenti sono passati alle mani e li è spuntato il coltello. Ieri su Facebook gli amici continuavano a discutere di quanto accaduto: molti auguravano al ferito di rimettersi presto e facevano forza alla sua “fidanzatina” (una ragazza lucchese, anch’essa minorenne); altri gridavano vendetta; altri ancora salutavano con sollievo l’identificazione del colpevole.

Certo è che quello di sabato non è un fatto isolato: la zona intorno porta San Pietro è da anni teatro delle scorribande di quelle che bonariamente vengono definite “baby-gang”, ma che in realtà compiono reati da criminali adulti. I residenti della zona lamentano da tempo un intervento mirato e in grado di riqualificare l’area. Nel piano del Comune per l’installazione di nuove telecamere, porta San Pietro è prevista: i soldi ci sono, manca solo il placet della Prefettura. L’incontro che potrebbe sbloccare l’installazione degli occhi elettronici si terrà giovedì a palazzo Ducale. Ma non è detto che basti una telecamera a far rinsavire la peggio gioventù lucchese, un magma in cui si muovono giovani italiani e stranieri dediti al vandalismo e facili all’ira. Spesso anche armati. Serve un intervento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web