Sicurezza
L’allarme di Giorgi (M5S): mancano i piani dei Comuni
LUCCA. Invito ai Comuni ad attivarsi, a utilizzare «i tanti soldi forniti dall’una tantum prevista dalla legge che se non spesa deve essere restituita per avere i migliori advisor, senza sceglierli...
LUCCA. Invito ai Comuni ad attivarsi, a utilizzare «i tanti soldi forniti dall’una tantum prevista dalla legge che se non spesa deve essere restituita per avere i migliori advisor, senza sceglierli per massimo ribasso come è successo a Lucca, ma per svolgere un lavoro lungo e faticoso, per il quale devono essere anche pagati, visto che la società San Vincenzo non li riguarda. E qua ci sono in gioco decine di milioni». L’invito ai Comuni arriva da Laura Giorgi, consigliere M5S.
«Probabilmente - sostiene - le gare di Atem Gas nemmeno si faranno più, visto che finora ne è stato avviato solo il 5% e tutte sono finite in un contenzioso al Tar. Sicuramente - continua - la pretesa di Tambellini di voler procedere alla scissione asimmetrica propedeutica alla gara è incomprensibile. Non c'è fretta, l'hanno capito tutti. In ogni caso, se dovessero essere confermate, le gare andranno fatte molto bene e con molta preparazione, cosa che pare proprio non sia avvenuta: molti comuni nemmeno si sono mai incontrati».
Dopodiché la Giorgi esamina il decreto ministeriale inerente le gare (numero 226 del 2011) e sottolinea come ogni Comune interessato alla gara per il gestore unico (tutti quelli sul territorio provinciale, in prospettiva), «fa il suo piano programmatico di sviluppo, poi ciascun consiglio lo approva, dopo di che lo manda alla stazione appaltante la quale ha l'obbligo di metterli insieme tutti e cercare di farli diventare un documento unico, in collaborazione con gli enti locali, non da sola. Fare bene questi piani programmatici è vincente. Non farli o farli male significa per i cittadini perdere soldi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
