Proteste
Bagni, consiglio sulle centraline Comitato in pressing
BAGNI DI LUCCA. Certezze sullo stop alla realizzazione di una nuova centralina per la produzione di energia elettrica sulla Lima, proprio a monte della zona in cui si svolgono le gare di rafting e...
BAGNI DI LUCCA. Certezze sullo stop alla realizzazione di una nuova centralina per la produzione di energia elettrica sulla Lima, proprio a monte della zona in cui si svolgono le gare di rafting e canoa che hanno fatto registrare un boom di presenze, come è successo per tutto il turismo fluviale. La richiesta arriva dal comitato “Salviamo la Lima”, che dopo le promesse dell’amministrazione comunale chiede atti concrete e delibere che certifichino il no alla richiesta della società che vuol costruire l’impianto.
Il comitato - che ha tenuto venerdì sera un’assemblea in vista della seduta del consiglio comunale del 4 marzo, nel corso della quale si affronterà la questione delle centralina – torna a mobilitarsi, forte del degli operatori non solo delle attività fluviali, ma anche del comparto del turismo e del commercio che dall’afflusso di appassionati del rafting e dell’ambiente (possono divertirsi anche nel canyon park) traggono grande vantaggio. Prima della riunione del consiglio sono in programma incontri nelle frazioni per sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza sulla importanza di salvaguardare la salute del fiume e della natura che lo circonda. Il consiglio straordinario aperto era stato già previsto per il mese di novembre, poi impegni della amministrazione e le festività natalizie hanno fatto sì che si sia arrivati gennaio senza che fossero intervenuti prese di posizioni e atti formali definitivi. Il comitato attende invece una delibera concreta, come già chiesto amministrazione comunale, rappresentanti e tecnici della società che vuol realizzare l’impianto, la Green factory, e il comitato. Nell’occasione l’amministrazione, anche tenendo conto delle 350 firme che erano state raccolte in poco tempo contro la centralina, aveva dato il via alla procedura per opporsi alla costruzione, sostenendo che avrebbe fatto «tutti gli atti possibili per impedire la costruzione dell'impianto».
«Obiettivo della seduta del consiglio comunale – dice Fabio Corsi a nome del comitato- è chiedere una delibera da stendere o nel contesto della seduta o nella prima seduta del consiglio che si terrà dopo quella del 4 marzo. La maggior parte dei consiglieri e dei componenti della giunta, al di là dell’appartenenza politica, si sono dichiarati contrari alla costruzione della centralina. E il progetto è avversato anche dalla popolazione, come ha dimostrato il gran numero di firme raccolte in poco tempo. Ora serve un atto formale che respinga la richiesta di costruzione dell’impianto». In Provincia intanto l’iter della concessione è fermo, non è stata ancora ritirata la concessione per la captazione delle acque alla quale dovrebbe seguire la autorizzazione unica, preceduta da una seduta tra tutti i soggetti interessati alla costruzione, compreso il Comune.
«Vorremmo – prosegue Corsi - che se si dovesse arrivare a questo appuntamento la amministrazione comunale fosse pronta. Da parte nostra il 23 gennaio abbiamo fatto ricorso al Presidente della Repubblica. Dalla Green Factory sono state presentate controdeduzioni, a conferma del fatto che intende andare avanti. Sempre alla fine di gennaio l'avvocato del comitato, Luca Scarselli, ha inviato una nota al sindaco Betti e alla Autorità di Bacino nella quale è richiesto di applicare la nuova normativa che prevede ulteriori limitazioni per la costruzione di impianti di captazione delle acque».
Alla riunione del consiglio comunale di venerdì, come afferma l'assessore Giuseppe Zago, saranno presenti tecnici delle parti a favore e contrarie all’impianto.
Emanuela Ambrogi
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