Il Tirreno

Lucca

la rapina del 2012

yyMarco Angeli, uno dei titolari dell’azienda di prodotti petroliferi di Castellare di Pescia, fu protagonista, questa volta come vittima, di un inquietante fatto di cronaca, nel maggio 2012: venne...

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yyMarco Angeli, uno dei titolari dell’azienda di prodotti petroliferi di Castellare di Pescia, fu protagonista, questa volta come vittima, di un inquietante fatto di cronaca, nel maggio 2012: venne rapinato assieme alla famiglia da cinque banditi armati che fecero irruzione nella sua villa: lui, la moglie e la figlia allora minorenne vennero sequestrati per quella che fu poco meno di un’ora ma che a loro era sembrata un’eternità.

I cinque rapinatori dall’accento slavo – passamontagna e guanti in lattice – avevano aspettato nascosti in giardino che la famiglia rientrasse da una cena fuori casa. E quando, all’una di notte, l’imprenditore, la moglie e la figlia, scesi dall’auto, avevano disattivato il sistema di allarme per aprire la porta d’ingresso, erano entrati in azione. Pistole e cacciaviti in mano, avevano costretto i tre ad entrare. E una volta in casa, avevano minacciato l’imprenditore facendogli aprire le due casseforti. Quindi, prima di fuggire con il bottino, avevano rinchiuso la famiglia nella lavanderia.

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