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La pratica collaborativa per separazioni e divorzi

La pratica collaborativa per separazioni e divorzi

LUCCA. Separati e in armonia, senza passare da tribunali e per di più risparmiando. È l'effetto della pratica collaborativa, un nuovo modo per risolvere i conflitti familiari da tempo utilizzato in...

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LUCCA. Separati e in armonia, senza passare da tribunali e per di più risparmiando. È l'effetto della pratica collaborativa, un nuovo modo per risolvere i conflitti familiari da tempo utilizzato in molti Paesi e in fase di diffusione anche in Italia. Proprio Lucca è stata pioniera con la costituzione, cinque anni fa, dell'Associazione italiana professionisti collaborativi, tra i cui fondatori c'è Carla Marcucci, avvocato matrimonialista lucchese che ne è tuttora presidente. Sebbene ancora poco conosciuta e nonostante le resistenze da parte di chi esercita la professione legale, la pratica collaborativa sta prendendo piede nel nostro Paese: duecento i casi fino a oggi risolti, una trentina in Toscana e tre a Lucca. Per farla conoscere meglio l'Associazione ha organizzato nel pomeriggio del 18 marzo a Firenze la messa in scena di un processo, con pubblica accusa, difesa, testimoni e giuria, durante il quale verranno esplicitate le ragioni della pratica collaborativa, le medolologie attuative e tutte le legittime obiezioni. Il contradditorio si concluderà con il verdetto della giuria e del pubblico. Si tratta di una forma nuova e dinamica di comunicazione, come del resto è nuova la procedura collaborativa, alla cui base c'è una visione prospettica del futuro. Niente a che fare con la separazione consensuale o la mediazione, questo percorso mette al centro le necessità e gli interessi dei coniugi e dei figli, mirando alla ricerca di soluzioni su misura in tempi rapidi. «La separazione e il divorzio - spiega l'avvocato Marcucci - non rappresentano per chi li affronta un problema solo di carattere legale, ma anche, e spesso soprattutto, di carattere emotivo-relazionale-psicologico oltreché economico. E' quindi un passaggio esistenziale complesso che richiede un approccio altrettanto complesso e articolato». Per questo l'avvocato lavora a fianco di altri professionisti quali commercialisti e psicologi. Info: Lucia Miliardi 348 4406295, www.praticacollaborativa.it

Paola Taddeucci

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