Il dolore
L’operaio 59enne svanì nel nulla il 3 novembre 2014
Enrico Bettini: potrebbe essere questa l’identità del cadavere recuperato sul greto del fiume Serchio giovedì mattina. Bettini è uscito di casa per l’ultima volta lunedì 3 novembre 2014: alla moglie...
Enrico Bettini: potrebbe essere questa l’identità del cadavere recuperato sul greto del fiume Serchio giovedì mattina. Bettini è uscito di casa per l’ultima volta lunedì 3 novembre 2014: alla moglie disse che sarebbe andato a lavoro come faceva da venti anni alla ditta Etruria Statue snc di Pian di Coreglia. Invece lasciò l’auto chiusa a chiave, una Lancia Y, in uno spiazzo al Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano e si volatilizzo. I sommozzatori lo cercarono per giorni ma in quel periodo il fiume era in piena e le ricerche furono difficoltose e soprattutto vane. Gli inquirenti pensano che possa essere di Bettini il corpo ritrovato sul greto del fiume: il periodo di permanenza in acqua pare compatibile con quello ipotizzato sulla base di un primo esame visivo: da 3 a 18 mesi. Il corpo trascinato dalla corrente potrebbe essere arrivato da Borgo a Mozzano a San Pietro a Vico. Gli inquirenti stanno anche cercando di capire come sia finito in acqua: un gesto disperato, una caduta accidentale o qualcuno ce lo ha buttato? Negli ultimi giorni Bettini era strano, cupo.
Aveva delle preoccupazioni e piccoli debiti con delle finanziarie. La mancanza della testa al momento è correlata alla permanenza in acqua.
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