Sicurezza
Dopo nove anni parte il recupero del muro crollato
Comune, Belle Arti e cittadini del laboratorio partecipato danno il via al cantiere. Costo dell’Opera: 120.000 euro
LUCCA. Tempo massimo nove mesi. Costo 120.000 euro. Tratto da ricostruire: 25 metri di altezza per 5,20 di altezza e 44 centimetri di spessore. Caratteristiche: bene culturale vincolato dalle Belle Arti. Curiosità: lavoro pubblico deciso dal laboratorio partecipato di cittadini del centro. Novità: il lavoro si fa.
Si fa.Quasi nove anni e mezzo dopo il crollo - era la notte del 27 settembre del 2007 quando il tratto di muro franò, producendo un boato e danneggiando auto in sosta e il bed and breakfast di fronte -, si ricostruisce il muro di Villa Bottini. Un’opera più volte promessa e mai realizzata. «Il muro del pianto», lo definisce il sindaco Alessandro Tambellini. L’appuntamento di ieri a Villa Bottini ha dato ufficialmente il via al cantiere. «Uno dei dieci progetti indicati dai cittadini. Nove saranno realizzati nel 2016, uno nel 2017 - aggiunge l’assessore Antonio Sichi -. Sul percorso di partecipazione abbiamo investito 500.000 e siamo soddisfatti del suo esito. Abbiamo ripubblicato il bando: le autocandidature si ricevono entro il 9 marzo. Dopo i lavori partecipati puntiamo ancora più in alto: al bilancio partecipato». Soddisfatta anche Francesca Pierotti, assessore ai lavori pubblici: «Oggi rendiamo concreto un percorso iniziato mesi fa. Saranno lavori di recupero conservativo e di ricostruzione».
La storia. «Questa villa fu costruita dalla famiglia dei Buonvisi quando il cardinale Buonvisi pensava di diventare papa e aveva bisogno di una dimora consona. Non fu eletto al soglio pontificio, ma divenne nunzio apostolico»: è l’ingegner Francesco Cecati della Soprintendenza a ricostruire la storia della villa, eretta nel XVI secolo e divenuta proprietà del Comune di Lucca dopo essere passata dai Buonvisi ai marchesi Bottini, poi ai Motroni Andreozzi e infine ai Marcheschi, prima di essere acquistata dalla Regione Toscana che dopo averla restaurata la cedette all’amministrazione comunale. Il restauro, annuncia Cecati, sarà curato in dettaglio «come si addice a una capitale quale Lucca».
Il recupero. Avverrà in tre lotti, spiega il geometra Claudio Forghieri. «Un progetto complicato per le normative che interessano una villa storica come questa», sottolinea. Il primo consisterà nella ricostruzione del muro, «in mattoni e senza toccare le fondazioni. Saranno inseriti dadi per dare stabilità e agganciare la parte ricostruita al resto del muro». Il secondo lotto riguarderà la ricostruzione e ricollocazione delle finestre nel muro. Nel 2007, all’epoca del crollo, furono recuperati frammenti del muro, ma anche le grate originali venute giù: questo materiale, custodito in un magazzino comunale, sarà riutilizzato per quanto possibile. Finalità del terzo lotto sarà la restituzione della verticalità a tutto il muro di villa Bottini lungo via Santa Chiara. Per questo intervento sarà determinante la perizia sugli alberi lungo il muro.
Addetti ai lavori. I lavori di ricostruzione sono stati assegnati tramite gara all’impresa di costruzioni Contrucci. Più esperti sono stati coinvolti. L’archeologa Elisabetta Abela con le colleghe Serena Cenni e Maila Franceschini ha eseguito i rilievi; l’ingegner Davide Giangrande dello studio Archimede ha lavorato nell’ambito del progetto come strutturista. La perizia geologica è stata affidata alla geologa Paola Peccianti, mentre il restauro conservativo (riguardante le finestre) sarà eseguito da Maria Assunta Sebeti. La perizia sul patrimonio arboreo dall’agronomo Francesco Lunardini e dal suo staff. I.
Il piano e il sogno. Secondo i piani, nei primi tre mesi sarà ricostruito il muro, nei successivi quattro le finestre, poi il muro verrà intonacato e restituito nella sua completezza. Il sogno di Tambellini non finisce qui: «Occorrerebbero 300.000 euro per recuperare i bellissimi affreschi della villa, opera della scuola del pittore senese Salimbeni. Il nostro obiettivo è sistemare tutta la villa e renderla fruibile».
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