La protesta
Mondo delle imprese segnali di ripresa grazie alle nuove nate
Nel 2015 torna il segno più nel rapporto tra iscritte e cessate Ma cresce il numero delle inattive: è boom di concordati
LUCCA. Dopo anni di crisi, nel 2015 prende quota il tasso di crescita imprenditoriale (confronto tra aziende nuove e cessate) ma il numero delle ditte realmente attive ha ancora il segno meno. Performance positive per l’imprenditoria femminile e quella straniera, mentre i capitani d’impresa under 35 per ora vanno a picco. Per quanto riguarda i settori, bene l’agricoltura (+2,2%, 54 nuove imprese) ma permangono preoccupazioni per il comparto artigiano e per l'aumento delle imprese con procedure in corso. È questa la fotografia del tessuto imprenditoriale della Provincia di Lucca, scattata dai dati 2015 scattati dall’ufficio statistiche della Camera di commercio. Al 31 dicembre 2015 le imprese registrate in provincia di Lucca sono 43.294, in aumento di 73 unità rispetto a fine 2014 (+0,2%). Il tessuto imprenditoriale torna quindi a espandersi dopo ben quattro anni di continue diminuzioni: era dal 2010 che la consistenza delle imprese registrate non mostrava un andamento positivo.
La dinamica imprenditoriale. Nel corso del 2015 è tornato a crescere il numero di iscrizioni al Registro imprese, dopo il minimo toccato nel 2014: le iscrizioni sono 2.701, per un tasso di natalità del 6,2%, dato superiore a quanto osservato nel 2014 ma ancora al di sotto dei valori registrati nel corso degli anni precedenti. Nel tempo si è passati da tassi di iscrizione superiori al 7% nel periodo pre-crisi al 5,8% del 2014, il valore più basso mai registrato. Al contempo, nel 2015 le cessazioni di impresa (al netto delle cancellazioni d'ufficio) sono 2.371, in ulteriore diminuzione rispetto al 2014, quando si erano attestate a quota 2.600. Il tasso di mortalità ha mostrato quindi una nuova contrazione nel 2015, portandosi al 5,5% dal 5,9% del 2014 e, soprattutto, dal 7,0% del 2013. In conseguenza di tali andamenti il tasso di crescita imprenditoriale (al netto delle cancellazioni d'ufficio) è tornato in positivo dopo le diminuzioni del precedente biennio: la combinazione di un tasso di natalità del 6,2% e di mortalità del 5,5% ha portato ad una crescita del tessuto imprenditoriale pari al +0,76% nel 2015.
Il confronto territoriale. Nel confronto con gli altri territori, Lucca presenta un tasso di crescita di poco al di sotto della media regionale (+0,9%). Le migliori dinamiche si registrano per Grosseto (+1,9%), Livorno (+1,2%) e Firenze (+1,0%), mentre Massa Carrara e Prato risultano in linea con la media toscana.
Boom di concordati. Tra le 43.294 imprese del territorio si osservano andamenti differenziati a seconda del tipo di attività: le aziende inattive (iscritte ma non operative) sono cresciute del +3,3% in corso d'anno a quota 3.576, mentre le sospese sono rimaste stabili a quota 223. Le imprese con procedure concorsuali hanno registrato invece un incremento di 58 unità (+6,4%) a quota 964, mentre quelle in scioglimento/liquidazione sono cresciute di 61 unità (+4,0%) portandosi a 1.582 unità.
Le imprese attive. Il dato relativo alle imprese attive (cioè al netto delle inattive, sospese, liquidate, fallite e con procedure concorsuali in corso) è quello capace di esprimere il maggiore significato economico, sia dal punto di vista strutturale che congiunturale. Nel corso del 2015 il numero delle attive in provincia ha segnato una flessione di 159 unità rispetto a fine 2014, per un tasso di variazione del -0,4%, attestandosi a quota 36.949; l'andamento è risultato comunque migliore rispetto al 2014, quando la diminuzione era stata del -1,6% (-600 unità). Il tessuto imprenditoriale lucchese sembra quindi aver tenuto maggiormente nel corso della prima parte della crisi economica globale, con contrazioni di lieve entità nel periodo 2009-2011 (in media -0,3% le imprese attive), mentre negli anni successivi gli effetti sulle imprese si sono fatti più evidenti.
Piana e Valle. Nella Piana di Lucca risultano 15.539 imprese attive, in lieve diminuzione (20 unità; -0,1%) rispetto ad un anno prima. Il comune capoluogo (8.217 imprese attive) fa segnare una crescita del +0,8%, mentre per Capannori (4.035; -1,6%), Altopascio (1.592; -0,2%) e Porcari (877; -0,1%) si registrano diminuzioni. Per il territorio della Valle del Serchio l'andamento in lieve contrazione (-0,3%) ha portato la consistenza delle imprese attive a fine 2015 a quota 4.607 unità.
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