Il Tirreno

Lucca

Il sindaco tuona: «Basta con Sinergo»

di Barbara Antoni
Il sindaco tuona: «Basta con Sinergo»

Tambellini: avanti con razionalizzazione e scissione asimmetrica, ci sarà un’indagine conoscitiva. Liquidata la Polo Energy

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LUCCA. L’input a questo punto è «sgombrare il campo», ovvero fare chiarezza assoluta, non solo sui rapporti di dare e avere tra Gesam Energia e il Comune, ma anche - soprattutto - sulla legittimità del contratto Sinergo, vincolo pluridecennale generato dalla precedente amministrazione che lega il Comune alla sua partecipata al cento per cento attraverso Gesam spa a commesse multimilionarie annuali per la gestione dell’illuminazione pubblica. Adesso il sindaco Alessandro Tambellini dice che «Sinergo va rimesso a posto», se non abolito. Per questo da Palazzo Orsetti è partita la richiesta al tribunale di nominare un esperto incaricato di compiere un accertamento tecnico preventivo sull’intera partita (Sinergo e i rapporti di debito/credito fra Comune e Gesam Energia). La perizia dell’esperto potrà rappresentare anche un paracadute per l’imminente responsabilità che attende Alfredo Alunni Macerini, neo presidente di Gesam Energia al posto del destituito Gianni Magnani: la firma del bilancio 2015 della società.

«Abbiamo l’idea, anzi il sospetto, che sul mondo delle partecipate su cui abbiamo messo le mani in modo intenso si voglia alzare una cortina di fumo perché la nostra azione è molto incisiva, un lavoro accuratissimo su tutti gli ambiti», attacca Tambellini. L’ultimo effetto della razionalizzazione delle partecipate è, afferma l’assessore Giovanni Lemucchi, la liquidazione di Polo Energy (spa del gruppo Gesam, nata nel 2010, controllata al 90% da Gesam spa per il resto da Cipriano Costruzioni per realizzare opere pubbliche nell’area del Polo Fiere di Sorbano a fronte dello sfruttamento commerciale dell’attività di gestione degli impianti fotovoltaici).

Sempre ieri da Palazzo Orsetti è partita la lettera al presidente dell’Autorità naziononale anti corruzione (Anac) Raffaele Cantone in risposta alle richieste di chiarimento sul piano di riorganizzazione di Gesam spa e sulla scissione asimmetrica di Gesam Energia, giunta sulla scorta di un’interrogazione del senatore di Fi Altero Matteoli. «Anac - spiega l’amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bortoli - chiede perché la scissione asimmetrica si regoli attraverso concambi fra le parti in causa piuttosto che con una gara pubblica. Noi spieghiamo che la trattativa in questione avviene tra due soggetti infungibili (insostituibili), e che questa può risolversi al meglio senza interventi terzi».

Ieri in Palazzo Orsetti è stata anche la prima uscita pubblica dell’ingegner Alunni Macerini (già assessore della giunta Lazzarini) da presidente di Gesam Energia. «L’incarico mi è stato proposto martedì in tarda mattinata. Non mi sono sentito di far mancare la mia collaborazione e ho accettato. Nei prossimi giorni - dice - cercherò di attingere tutta la documentazione e di rimettere in fila tutto secondo legge. Condivido il progetto dell’amministrazione e la richiesta dell’accertamento terzo, che mi mette più tranquillo per le decisioni che prenderò».

E poi la lettera di Tambellini ai sindacati per annunciare che chiederà a chi scriverà il testo della gara pubblica di gestore unico di inserire la clausola di salvaguardia per i diritti acquisiti dei dipendenti di Gesam Energia: un modo per tutelarli se a vincere la gara non fosse la società per la quale già lavorano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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