Il Tirreno

Lucca

Il 3 marzo apre Conad in piazza del Carmine

di Gianni Parrini
Il 3 marzo apre Conad in piazza del Carmine

Lucca, il Crai si trasferirà in un fondo tra via Buia e via del Moro

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LUCCA. Aprirà il prossimo 3 marzo il nuovo minimarket del Conad in piazza del Carmine: la struttura prende il posto del Crai, che si trasferirà in via Buia, angolo via del Moro, nel fondo in cui fino a qualche tempo fa c’era il negozio “Incontro”: gli operai sono già al lavoro, ma la data di avvio del nuovo Crai per il momento non è nota. Anche all’ufficio attività produttive del Comune non sono giunte comunicazioni ufficiali su prossime aperture, ma vedendo lo stato dell’arte, è ipotizzabile che si debba attendere ancora un mesetto.

Intanto, in piazza del Carmine c’è un gran via vai: dal 15 febbraio il vecchio punto vendita Crai è chiuso e all’interno dei locali gli operai sono al lavoro per sistemare le nuove strutture a marchio Conad. Le insegne, per il momento, sono ancora quelle del vecchio Crai, ma subito sotto compaiono i cartelli del Conad con la scritta “Stiamo lavorando per voi”. «L’apertura è prevista per il 3 marzo», spiegano gli operai al lavoro nel cantiere. A gestire il punto vendita sarà un socio privato del Conad. I lavoratori impiegati dovrebbero essere 4-5 ma su questo fronte i sindacati fanno sapere che c’è un po’ di maretta: «Siamo stati messi di fronte ai trasferimenti forzati di alcuni dipendenti, attualmente impiegati nei punti Conad che sorgono intorno alla città – spiega Massimiliano Bindocci, sindacalista Filcam Cgil – Abbiamo chiesto un incontro urgente all’azienda per cercare di capire cosa sta accadendo. Nuove assunzioni? A quanto ci risulta non ce ne saranno. I vecchi dipendenti del Crai, invece, hanno dato tutti le dimissioni».

Con queste nuove aperture, oltre al Carrefour in corte Portici (aperto a fine 2015), i minimarket del centro diventano tre. A cui si aggiunge il punto interrogativo che campeggia sul fondo di via Vittorio Emanuele, davanti al cinema Moderno. Qui, negli anni ’60 nacque il primo supermercato cittadino e ora pare che il luogo possa tornare agli antichi splendori. Mesi fa proprio Conad aveva manifestato un certo interesse per la struttura, ma la prossima apertura in piazza del Carmine potrebbe aver modificato le strategie della cooperativa attiva nel mondo della grande distribuzione. Dal Comune fanno sapere che al momento non sono pervenute comunicazioni su nuove aperture in quella via.

Certo è che la situazione crea una certa apprensione nei titolari dei negozi storici di Lucca, città che ha fatto del commercio di vicinato uno dei suoi fiori all’occhiello. I punti vendita legati ai marchi della grande distribuzione possono contare su una serie di vantaggi legati alle economie di scala (traducibili sostanzialmente in prezzi più bassi) che rischiano di affossare definitivamente il tessuto dei piccoli negozi all’interno delle Mura. «Siamo preoccupati – spiega Giovanni Martini, presidente della commissione Centro storico di Confcommercio – Vogliamo salvaguardare i piccoli esercizi ma l’arrivo di questi colossi rischia di mettere in crisi le attività storiche. Mi sembra che con queste nuove aperture si sia già toccato il limite: mi auguro che non ve ne siano di nuove nei prossimi mesi».

Ma quella di Martini rischia di essere una vana speranza. «Non è possibile impedire l’arrivo di queste attività – spiega l’assessore al Commercio Giovanni Lemucchi – Questi punti vendita sono classificati come comuni “negozi di vicinato” esattamente come tutti gli altri. La norma fa una distinzione puramente quantitativa, basata sui metri quadri dei locali in cui si svolge l’attività: sotto i 300 mq siamo nell’ambito dei negozi di vicinato. I regolamenti vietano solo aperture dei market della media distribuzione, quelli - per intenderci - che vanno da 300 a 1.500 metri quadri. Nuove aperture nei prossimi mesi? Non ci sono arrivate comunicazioni ma ripeto: sarebbe difficile opporsi».

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