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Lucca

Asl: no al vaccino gratis per il personale over 45

Asl: no al vaccino gratis per il personale over 45

Risposta dell’azienda sanitaria alla richiesta avanzata dal sindacato Nursind «La gestione dei posti letto del San Luca funziona, si lavora anche coi privati»

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LUCCA.

Il personale sanitario non corre più rischi rispetto al resto della cittadinanza quindi la vaccinazione gratuita per la meningite verrà effettuata solo a chi ha meno di 45 anni. È questa la risposta dell’Asl 2 di Lucca che interviene dopo la richiesta avanzata dal sindacato degli infermieri Nursind.

«Per il personale sanitario non è indicato un livello di rischio superiore rispetto alla popolazione generale - scrive l’Asl in una nota - e per questo, la vaccinazione è gratuita, come per il resto della cittadinanza, per le persone al di sotto dei 45 anni. Già nelle settimane precedenti - spiegano poi dall’Asl - si erano riuniti i medici competenti di tutte le ex aziende e avevano appunto valutato che non vi sono evidenze scientifiche di maggior rischio per i lavoratori del servizio sanitario e neppure distinzioni da fare da questo punto di vista tra reparto e reparto».

L’Asl 2 di Lucca poi, entra anche nel merito delle altre contestazioni avanzate dallo stesso sindacato che aveva denunciato anche la carenza di posti letto e di personale al San Luca.

«Con la nuova organizzazione multispecialistica - spiegano dall’Asl 2 - la gestione e la programmazione dei letti avviene in modo complessivo e questo permette di saturare i posti letto in maniera più razionale e di mettere assieme per quanto possibile gli spazi, la logistica e le risorse umane. Ciò consente di far fronte a eventuali maggiori necessità di ricovero e alla presenza di casi più complessi e soprattutto di garantire sempre il ricovero per pazienti acuti».

L’azienda sanitaria fornisce poi alcuni dati rispetto al numero di ricoveri urgenti e spiega come è organizzato il lavoro tra le varie aree dipartimentali del San Luca. «Nel 2015 c’è stato un incremento - affermano dall’Asl - della percentuale di pazienti ricoverati al pronto soccorso rispetto al 2014 (13,6% contro 12,1% dell'anno precedente). Il governo degli accessi e dei ricoveri viene costantemente monitorato dalla direzione medica e infermieristica di presidio e da tutte le aree dipartimentali, che offrono la massima collaborazione con riunioni quotidiane. Viene quindi fatto un briefing giornaliero che rappresenta un'ulteriore garanzia di corretta gestione dei posti letto, nell'ambito di una programmazione più ampia. Per fornire una risposta sempre più adeguata ai bisogni della popolazione e per assicurare una maggiore appropriatezza del ricovero - prosegue la nota - l'Asl Toscana nord ovest sta anche lavorando in sinergia con il privato accreditato per accogliere pazienti non più acuti ma non ancora dimissibili. Un'attività questa che va a integrare la presenza di posti letto di cure intermedie territoriali, che sul territorio della ex azienda Usl 2 di Lucca sono circa 70, un numero in linea con quello degli altri ambiti territoriali e che al momento risulta soddisfare le esigenze della cittadinanza».

Un’altra precisazione riguarda poi i cambiamenti nell'assetto organizzativo che, spiegano dall’Asl «potrebbero essere determinati dalla rimodulazione della rete ospedaliera dell'intera azienda Usl Toscana nord ovest, che permetterà di valorizzare i migliori percorsi di ciascun presidio ospedaliero. Anche per questo è prevista, con il piano assunzioni 2016, un'integrazione del personale medico ed infermieristico».

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