Attenzione
L’ex assessore Macerini è il nuovo presidente
Slittano i tempi della scissione: si attende l’esito della perizia sui conti della società
LUCCA. Alfredo Alunni Macerini è il nuovo presidente di Gesam Energia. Sessantatre anni da poco compiuti (è nato il 19 ottobre 1952), originario di Marsciano nell’Umbria ma lucchese di adozione a tutti gli effetti, ingegnere affermato con un curriculum ultratrentennale, tessera del Pci in tasca quando aveva vent’anni, Alunni Macerini ha frequentato la politica attiva negli anni Novanta. Nel 1994 fu chiamato dal sindaco Giulio Lazzarini, primo sindaco di centrosinistra di Lucca, a far parte della sua giunta come assessore all’urbanistica. Vi rimase circa un anno e mezzo, fino a quando non venne in contrasto con il gruppo di maggioranza di Vivere Lucca che aveva eletto Lazzarini.
Da allora, fino a ieri sera, Alunni Macerini non risulta avere avuto altri incarichi politici né amministrativi. La sua nomina è stata espressa direttamente dal sindaco Alessandro Tambellini.
Una conoscenza di vecchia data fra i due: quando il neopresidente di Gesam Energia era assessore, l’attuale primo cittadino era presidente dell’Amit, l’allora società municipalizzata dei rifiuti, nominato anche lui da Lazzarini.
Alunni Macerini accetta un incarico complicato, in particolare sulla scorta del polverone che ha investito Gesam Energia negli ultimi giorni, dopo le rivelazioni choc del neo destituito presidente Gianni Magnani su presunte inadempienze nei pagamenti da parte dell’amministrazione comunale (fatture per quattro milioni e mezzo relative al contratto pluridecennale Sinergo per la fornitura dei servizi di pubblica illuminazione), dopo l’acquisto in autonomia da parte di Magnani di un pirogassificatore da un milione e mezzo e in vista della scissione asimmetrica di Gesam spa fra i settori competenti per reti e servizi (operazione prevista per mettere in grado Gesam Energia di partecipare alla gara d’ambito per gestore unico delle reti del gas).
Con molte probabilità a questo punto i tempi della scissione si allungheranno. Non ne fa mistero nemmeno lo stesso presidente di Gesam spa, la società madre del gruppo, Ugo Fava
Il primo atto, per il neo presidente di Gesam Energia, sarà la chiusura dei bilanci 2015 della società. Che però non potranno essere sigillati prima di conoscere l’esito dell’analisi sugli effettivi rapporti di dare e avere tra Gesam Energia e Comune di Lucca che sarà commissionata ad esperti del mondo dell’università. Un’indagine conoscitiva e chiarificatoria che si è resa necessaria dopo la confusione generata dalle dichiarazioni di Magnani.
Solo quando saranno state assunte tutte le certezze del caso, si potrà procedere alla chiusura dei bilanci di Gesam Energia. Prima che questa operazione sia terminata non si potrà dare avvio alla procedura di scissione asimmetrica.
«A questo punto - spiega infatti Fava - ci sarà un po’ di rallentamento nella scissione di Gesam».
La comunicazione della nuova nomina alla poltrona più alta di Gesam Energia è stata ufficializzata ieri pomeriggio alle 18 nella sede di Gesam spa in via Nottolini nel corso dell’assemblea dei soci.
Tutti gli invitati all’assemblea erano presenti: il cda di Gesam Energia al completo, con il presidente uscente Magnani e i consiglieri Vincenzo Cinquini e Alessandra Biserna, i tre componenti del collegio sindacale (Alessandro Capocchi, Alessia Giometti e Manuela Sodini) e Ugo Fava in rappresentanza del socio unico (Gesam spa possiede infatti il cento per cento delle quote di Gesam Energia).
Un incontro che si è protratto per meno di un’ora, durante il quale è stata comunicata la revoca dell’incarico all’ingegner Magnani (revoca che di fatto il consiglio di amministrazione di Gesam spa aveva deliberato all’unanimità nella giornata di lunedì 22 febbraio riunito in seduta).
Già oggi, in sostanza, Alunni Macerini potrebbe sedere sulla sua nuova poltrona al vertice di Gesam Energia. Già oggi - alla vigilia dello sciopero regionale dei lavoratori del gas - potrebbe cominciare a prendere visione della situazione della società, negli ultimi mesi esposta a tensioni fortissime.
La fase discendente, per Magnani, risulta infatti essere iniziata molto prima delle sue rivelazioni di venerdì 19 febbraio. Da mesi, in particolare da dopo le dimissioni di un consigliere del cda, risulta che il clima nella società fosse cambiato. Il 13 febbraio poi c’è stato l’episodio della lite fra Magnani e un impiegato di Gesam Energia che, secondo quanto riportato, si sarebbe conclusa con l’aggressione del dipendente da parte dello stesso presidente.
Negli ultimi giorni poi si sono rincorse le voci sui potenziali successori di Magnani. Fra le tante è stata fatto anche il nome di Fabio Vantaggiato, direttore di Gesam spa. Poi la scelta è caduta su Alunni Macerini.
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