La manifestazione
Il “compleanno” del centro diurno “Il Granaio”
PIEVE FOSCIANA. Le brutte notizie, si sa, fanno presa sulla gente, più degli aspetti positivi del vivere quotidiano. Se molte strutture sociosanitarie vengono gestite con criteri poco ortodossi, ci...
PIEVE FOSCIANA. Le brutte notizie, si sa, fanno presa sulla gente, più degli aspetti positivi del vivere quotidiano. Se molte strutture sociosanitarie vengono gestite con criteri poco ortodossi, ci sono delle belle realtà che da anni offrono servizi basilari per le famiglie. E il centro diurno "Il Granaio" di Pieve Fosciana, gestito dalla cooperativa sociale Il Castello, è uno di questi pilastri del welfare in Valle del Serchio.
L'azienda presieduta dal dottor Carmelo Capizzi, dal 1992 è in prima fila per l'assistenza a persone non autosufficienti, e da anni opera nella struttura garfagnina grazie anche ad una convenzione con l'Asl: «Attualmente abbiamo venti ospiti, tutti disabili e provenienti dal circondario o comunque dalla provincia di Lucca - afferma Manuela Bonetti, coordinatore dei servizi di struttura -, e abbiamo sempre puntato sulla qualità delle attività. E le famiglie apprezzano i nostri sforzi». Il Centro diurno, che si trova sulla via per Sillico, è aperto ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16. Qui gli utenti svolgono quotidianamente attività di tipo riabilitativo, educativo e di socializzazione, per il mantenimento dei livelli di autonomia fisica e per il recupero di competenze sociali. Attivo dal 2007, è stato realizzato con fondi dell'Asl ed è rivolto a persone con handicap psichico e fisico certificato: «La giornata tipo prevede momenti ricreativi, laboratori e anche servizio pasti - continua la dottoressa Bonetti -, il tutto sotto la supervisione della responsabile dell'Asl Maela Pedri».
Un servizio che le famiglie apprezzano, come si evince dai commenti sulla pagina Facebook della struttura, specialmente dopo le vicende di maltrattamenti ai danni di soggetti svantaggiati in alcune strutture sociosanitarie della Penisola: «Il servizio è curato da personale qualificato, visto che per lo svolgimento delle attività sono impiegati 8 operatori tra Oss, Osa e animatori specializzati». Lo stabile, che ha una superficie complessiva di circa 900 metri quadrati, è stato costruito su un'ampia area individuata dal comune nelle immediate vicinanze del centro storico e in prossimità della via provinciale.
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