La manifestazione
Evasione fiscale per 6 milioni di euro: nei guai Tenucci
Lucca, le Fiamme gialle hanno sequestrato beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per 3.700.000 euro
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Evasione fiscale per 6 milioni di euro: nei guai Umberto Tenucci e la moglie, Carla Massei, titolari di alcuni negozi di abbigliamento in centro, a partire da quello storico di via Fillungo. Secondo le Fiamme Gialle sottraeva al Fisco gli incassi derivanti dalla vendita della merce: i soldi venivano dirottati nei conti correnti intestati ai soci. Già scattati i sequestri preventivi per 3,7 milioni di euro.
La vicenda. Le Fiamme gialle hanno portato a termine una verifica fiscale nei confronti di Tenucci che ha consentito di proporre alla competente Agenzia delle entrate recuperi a tassazione per oltre 6 milioni di euro. L’attività ispettiva è nata per verificare il corretto rilascio degli scontrini fiscali. Ma l'attenzione dei finanzieri è stata attirata dalle rilevanti differenze tra gli incassi registrati dal misuratore fiscale ed i corrispettivi dei pagamenti effettuati dai clienti con carta di credito o bancomat.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.13019635:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2016/02/25/news/tenucci-il-tempo-dara-ragione-a-chi-ha-ragione-1.13019635]]L'indagine. Le Fiamme gialle hanno deciso di effettuare degli approfondimenti sul periodo che va dal 2010 al 2012. Gli accertamenti sono stati estesi anche ai soci dell’azienda, i quali si sono visti passare al setaccio i conti correnti. Non solo, la loro situazione patrimoniale, costituita dal possesso di diversi beni immobili di pregio e di autovetture di lusso, risultava sproporzionata in rapporto al reddito dichiarato. L’esame dei rapporti bancari della società e dei soci ha permesso di rilevare movimentazioni di denaro per diversi milioni di euro ed una commistione delle stesse movimentazioni finanziarie tra i conti correnti societari e personali. In sostanza, è stato appurato che la società, sistematicamente, sottraeva a tassazione i corrispettivi derivanti dalla vendita della merce: invece di essere correttamente contabilizzati dalla società e sottoposti al prelievo fiscale, gli incassi venivano dirottati nei conti correnti intestati ai soci.
Soldi sottratti. L’attività di verifica ha permesso di proporre all'Agenzia delle entrate recuperi per circa 6.400.000,00 euro di ricavi sia ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che dell’imposta sulle attività produttive (Irap) nonché di 800.000,00 euro di Iva evasa. I soci dello storico esercizio commerciale sono stati denunciati alla Procura per il reato dichiarazione infedele, ai fini Irpef ed Iva. Nella mattinata di mercoledì 24 febbraio su delega dell’autorità giudiziaria, i finanzieri del comando provinciale hanno sequestrato beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie riconducibili ai responsabili dell’importante evasione fiscale, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Lucca, per 3,7 milioni di euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
