Attenzione
Truffa la concessionaria e rivende l’auto
Con documenti contraffatti si fa concedere un prestito da una finanziaria compra una 500 e la cede a un autosalone
MONTECARLO. Fai girare l’economia. Uno slogan che calza a pennello con la storia di un disoccupato di Montecarlo che, per cercare di sbarcare il lunario, si è inventato un raggiro ai danni prima di una concessionaria d’auto e poi di una finanziaria. In sostanza ha acquistato, attraverso una finanziaria e con pagamento rateale interrotto dopo il terzo bollettino, una Fiat 500 accessoriata dal valore di 18mila 384 euro che ha subito rivenduto a un autosalone all’oscuro di tutto che ha piazzato la macchina ad un altro utente. L’inghippo è stato scoperto dalla guardia di finanza dopo che concessionaria e finanziaria avevano presentato una denuncia alla procura della Repubblica.
Chiesto il rinvio a giudizio. Il sostituto procuratore Lucia Rugani ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di truffa nei confronti di Giovanni Martini, 50 anni compiuti tre giorni fa, originario di Montecatini Terme e domiciliato in passato a Pieve a Nievole.
La storia. Stando all’autorità giudiziaria il disoccupato nel febbraio 2015 si è recato in una concessionaria auto con sede a Capannori e mostrando una busta paga di un’azienda che di recente ha cessato l’attività, un documento d’identità ritoccato e una vecchia tessera sanitaria ha ottenuto il finanziamento richiesto da rimborsare in 48 comode rate.
Il raggiro. Il finanziamento è stato fatto dalla Fca Bank Spa con sede in Corso Agnelli a Torino. Ma dopo la terza rata il pagamento si è interrotto ed è scattata la denuncia per riavere quantomeno indietro la vettura per l’inadempienza contrattuale. Troppo tardi perchè nel frattempo il disoccupato aveva già venduto la Fiat 500 ad un ignaro autosalone multimarche in Valdinievole. Quando il titolare della ditta ha ricevuto la comunicazione dalla finanziaria era ormai troppo tardi: quella vettura era già stata acquistata da un privato.
Luca Tronchetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google