La manifestazione
Pizzorne, si risistemano i boschi
Secondo intervento di riqualificazione dopo la tempesta di vento del 5 marzo
VILLA BASILICA. Scatta la seconda fase della riqualificazione dell'Altopiano delle Pizzorne. I primi interventi messi in campo dall’amministrazione comunale di Villa Basilica, realizzati sull'onda dell'emergenza, dopo la devastazione della tempesta di vento del 5 marzo dello scorso anno, hanno consentito la rimozione degli alberi caduti e il taglio di quelli pericolanti, il ripristino del Parco Avventura, il recupero di un percorso botanico e la ricostruzione della struttura ricreativa comunale, che sono tornate ad essere fruibili dall'estate. Adesso si procederà, attraverso bandi regionali, a sistemare i boschi più interni nell'area delle Pizzorne che ricadono sul territorio di Villa Baslica.
«I primi interventi - spiega il sindaco Giordano Ballini – sono stati di messa in sicurezza, principalmente legati alla rimozione degli alberi caduti e per i quali il Comune ha investito oltre 80mila euro, ai quali si sono aggiunti 50mila euro stanziati dalla Provincia, serviti per ulteriori interventi di ripristino dell'area delle Pizzorne. Ora procederemo con la sistemazione dell'area boschiva di proprietà comunale, ma anche quelle private nelle zone interne». Ballini spiega che per intervenire all'interno del bosco "c'è bisogno di un progetto complessivo e siamo già in fase avanzata, e grazie ad alcuni bandi regionali sull'agricoltura per i danni causati dalla tempesta di vento potremo presentare progetti per la ripulitura del bosco e la piantumazione di nuovi alberi»
I tempi sono condizionati dalla procedura di accesso ai bandi, «ma pensiamo di terminare questa seconda fase entro l'estate». dice Ballini. Intanto dalla vendita della legna, raccolta e gestita dal Consorzio Forestale di Villa Basilica, l'amministrazione ha incassato diverse migliaia di euro: «Abbiamo una convenzione con il Consorzio Forestale che ha una quantità di legna pronta per essere lavorata. Una parte della legna è stata cippata e utilizzata per la stazione di teleriscaldamento a biomasse a Pariana, un'altra parte è stata venduta a privati ed è stata acquistata persino in Trentino, a Madonna di Campiglio, probabilmente per realizzare mobili. Insomma, nella sfortuna della catastrofe, i cui segni sono ancora evidenti, c'è anche un aspetto che ha consentito all'amministrazione di incassare complessivamente circa 45 mila euro».
In questa seconda fase rientra anche il parco avventura, dove saranno piantati nuovi alberi. (ni.nu.)
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