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Lucca

Gli argini fanno paura c’è il rischio allagamento

Gli argini fanno paura c’è il rischio allagamento

A Massa Macinaia, dove le abitazioni sono finite più volte sott’acqua i residenti si battono affinché venga innalzata una sponda lungo il corso del rio

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CAPANNORI. Un argine più alto dell'altro. Un'anomalia non ancora risolta e la paura di finire sott'acqua torna ad aleggiare tra le famiglie che abitano sulla sponda sinistra del rio di Massa Macinaia, all'inizio di via Ponte Maggiore. L’inverno sta finendo, ma il timore di allagamenti in caso di esondazione del canale che scorre lungo la strada è sempre dietro l'angolo per una sessantina di famiglie, che tornano a sollecitare il Consorzio di Bonifica. Un problema che già in passato ha tenuto in apprensione i cittadini che hanno visto l'acqua invadere strada e case.

«A distanza di sette mesi – dicono i rappresentanti dal comitato di corte Baccelli e corte Pistelli – la situazione non è cambiata, sono stati fatti lavori di manutenzione, ma non appena piove c'è il rischio di finire sott'acqua, come in passato». Il comitato chiede «un intervento strutturale, come la costruzione di un muretto in cemento armato, che risolva in modo definitivo questa criticità, visto che a causa del dislivello tra i due argini le case rischiano di finire allagate».

Anche perché, sottolineano dal comitato paesano, «le risposte di tutti gli enti concordano sulla necessità di adeguare le due sponde del rio». Il problema, infatti, è che l'argine di sinistra (classificato in terza categoria idraulica) è più basso di circa un metro. Una situazione aggravatasi anche per gli ultimi incidenti che hanno bruciato i boschi a monte del rio. «I problemi sono stati segnalati a partire dal 2012 e, successivamente, nel 2014 e nel 2015. Abbiamo inviato una lettera agli enti competenti, evidenziando anche il problema dei detriti depositati sull'argine di destro dopo i lavori di escavazione», dicono l'ex consigliere comunale Moreno Scatena, con Loreno Baccetti e Piero Giovannoni. La missiva è stata indirizzata al Genio Civile e Bacino Arno Toscana Centro, al Consorzio 1 Toscana Nord, al Prefetto di Lucca e al sindaco di Capannori Luca Menesini.

Si teme che quel deposito di materiale sull'argine di destra possa comportare dei rischi per le abitazioni che si trovano sotto l'argine di sinistra, «più basso di circa un metro».

«Abbiamo chiesto quindi – continua la segnalazione – che gli argini siano uguali sia a destra che a sinistra. Una criticità che il Comune lo scorso settembre ha segnalato al Consorzio. E la Provincia che ha evidenziato quella che sarebbe la soluzione migliore, ovvero sostituire il guardrail esistente con un muretto in cemento armato , per salvaguardare le nostre abitazioni da eventuali piene frequenti anche in questa zona».

Nicola Nucci

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