Proteste
Caos bus pubblici «Non licenzieremo»
LUCCA. Un incontro pubblico organizzato dalla Uil per discutere sul futuro del trasporto pubblico e sugli scenari che si apriranno dopo la conclusione della gara che a oggi vede Autolinee Toscane (At)...
LUCCA. Un incontro pubblico organizzato dalla Uil per discutere sul futuro del trasporto pubblico e sugli scenari che si apriranno dopo la conclusione della gara che a oggi vede Autolinee Toscane (At) aggiudicatrice provvisoria del servizio. Un incontro pubblico convocato, di fatto, a pochi giorni dall’aggiudicazione definitiva, al quale erano stati invitati anche il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, Stefano Baccelli, presidente della commissione trasporti della Regione Toscana, il viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini e il presidente di Mobit e Ctt Nord, Andrea Zavannella, i quali invece non erano presenti. Mentre l’ufficio stampa riporta che la disdetta «è arrivata all’ultimo momento con una lettera di scuse agli organizzatori», Baccelli si giustifica dicendo che, in quanto presidente della commissione trasporti della Regione, ha preferito «non partecipare visto che la gara è ancora in corso». Così, l’unico a presentarsi all’incontro pubblico, è stato di fatto il presidente di Autolinee Toscane e ad di Ratp, Bruno Lombardi che ha risposto alle domande poste dai sindacalisti, Davide Zullo (segretario regionale Uil trasporti) e Massimo Vichi (Filt Cgil) e dai lavoratori che hanno riempito il salone dell’ostello di San Frediano. Presente anche Gabriele Bianchi, consigliere regionale M5S. «Vogliamo coniugare qualità del servizio ed equilibrio gestionale - sostiene Lombardi - siamo convinti che si possa stare sul mercato se il servizio viene riorganizzato. Noi contiamo di iniziare ad avere un bilancio positivo fin dal terzo anno di esercizio. Come azienda di trasporto pubblico avremo tre clienti: la stazione appaltante, gli utenti e il personale, a cui assicuriamo garanzie. Ripeto: non licenzieremo nessuno. Con l'aggiudicazione definitiva inizieremo a investire in Toscana un capitale di 563 milioni di euro e ne varrà la pena». La ricetta di Lombardi prevede, in sintesi, consistenti investimenti in tecnologie e nuovi bus, un lavoro sulla motivazione del personale ma anche il recupero di qualità del servizio. L’obiettivo di Ratp è anche quello di riportare all’interno dell’azienda tutta la manutenzione dei mezzi oltre a una profonda ristrutturazione dell’attività amministrativa, passando dalle attuali 14 aziende a una.
(f.s.)
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