Il Tirreno

Lucca

Tassa di soggiorno, la stretta sugli evasori fa salire il gettito (+104.000)

di Barbara Antoni
Tassa di soggiorno, la stretta sugli evasori fa salire il gettito (+104.000)

Quasi raddoppiati nel 2015 i versamenti da parte delle strutture ricettive. Il totale quasi definitivo è di 648.050 euro. «Continueremo con i controlli»

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LUCCA. Da 544.589 euro del 2014 ai 648.050 del 2015. Centoquattromila euro in più di proventi da tassa di soggiorno. Ma quello che salta agli occhi, oltre all’aumento del gettito, è il numero di strutture letteralmente “uscite allo scoperto” nel corso del 2015: vuoi per effetto del nuovo regolamento, che obbliga anche i titolari di alloggi privati affittati a turisti al versamento dell’imposta, vuoi per l’entrata in vigore del portale per il pagamento online della tassa. Vuoi, infine, per i controlli incrociati su strutture ricettive non dichiarate. Un esempio? Nell’ultimo trimestre del 2014 avevano versato la tassa di soggiorno 162 strutture ricettive sul territorio comunale di Lucca; nel medesimo periodo del 2015 sono state 368. Tante manovre di limitazione del sommerso hanno dato risposta, anche se da recuperare c’è ancora una bella fetta di mancati incassi.

Per i due amministratori i direttamente interessati al capitolo tassa di soggiorno - l’assessore al turismo Giovanni Lemucchi e quello alle finanze Enrico Cecchetti - i dati a consuntivo del 2015 rappresentano un risultato positivo e anche un punto di svolta.

«Il totale di entrate da tassa di soggiorno nel 2015 è agli ultimi aggiustamenti per via di qualche versamento arrivato con un po’ di ritardo. Quindi l’importo potrà salire ancora - spiega Cecchetti -. Tanta parte del risultato la dobbiamo, secondo la nostra analisi, al nuovo regolamento in vigore dal primo aprile 2015, all’istituzione del pagamento online dallo scorso aprile e all’effetto lungo dei controlli di legittimità».

DICHIARAZIONI PER TRIMESTRE. L’andamento delle dichiarazioni dà già di per sé un’immagine chiara dei cambiamenti intercorsi. Partiamo dal primo trimestre: nel 2014 avevano versato la tassa di soggiorno 164 strutture ricettive, nel 2015 il numero era di 177. Nel secondo arriva l’inversione di rotta: si passa dalle 190 attività che avevano versato la tassa nel 2014 alle 303 del 2015. I trimestri successivi confermano il nuovo corso: 196 dichiarazioni di versamento nel terzo trimestre 2014 e 378 nel 2015, 162 dichiarazioni di versamento nel quarto trimestre 2014 e 368 nel quarto del 2015.

ALLOGGI PRIVATI. Il loro inserimento nelle categorie delle strutture obbligate all’applicazione nella tassa di soggiorno risulta il principale artefice dell’aumento di gettito. Nel secondo trimestre 2015 tra le strutture ricettive sono stati registrati 175 alloggi privati, che hanno prodotto 85 dichiarazioni nel secondo trimestre, 134 nel terzo e 127 nel quarto.

BOOM DI VERSAMENTI A FINE ANNO. Se il gettito annuale della tassa di soggiorno ha fatto registrare fra il 2014 (con 544.589 euro) e il 2015 (con 648.050) un aumento medio del 19,5% di aumento, è il quarto trimestre 2015 a decretare il boom dei versamenti: 121.393,50 euro contro gli 86.201 del quarto trimestre 2014. Un aumento pari al 41%. Secondo Lemucchi è da ricondurre all’effetto «dei visitatori richiamati da Photolux e dalla seconda edizione del festival “I giorni di Puccini”». Il gettito della tassa di soggiorno del 2015 ha quasi centrato l’obiettivo del bilancio preventivo: alla voce specifica era iscritta la cifra di 680.000 euro. Ad ogni modo nel bilancio 2016, annuncia Cecchetti, «abbiamo previsto un’entrata di 730.000, obiettivo che pensiamo di centrare. Non toccheremo la tassa, né negli importi né nei criteri di applicazione. Ma continueremo con i controlli sulle attività e anche su internet».

DESTINAZIONE DEI PROVENTI. Le voci prevalenti di destinazione dei proventi da tassa di soggiorno 2015 sono tre, anticipa Lemucchi. «Useremo la cifra incassata per organizzare gli eventi del cartellone 2016, per pagare i servizi di Itinera e per l’allestimento della Cavallerizza - sottolinea -. Vogliamo condividere la destinazione dei proventi da tassa di soggiorno con le categorie. E comunque entro i primi giorni di marzo è prevista una dettagliata informativa sull’utilizzo della tassa di soggiorno che sarà sottoposta direttamente al consiglio comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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