Attenzione
Un coro di sì al ricorso contro il trasloco
Prima giornata per raccogliere le firme Solo in pochi sono ancora titubanti
LUCCA. Ampi consensi degli operatori del mercato di via dei Bacchettoni per la sottoscrizione contro il trasferimento dei banchi alle Tagliate che, secondo le decisioni dall’amministrazione comunale, dovrebbe essere attuato poco dopo la Pasqua.
Ieri mattina è andato in scena il primo “sondaggio” da parte di Confcommercio e Confesercenti con risultati piuttosto soddisfacenti, visto il numero di adesioni. La maggioranza degli ambulanti si è infatti espressa per rimanere nella sede attuale, confermando tutte le motivazioni che li vedono contrapposti al sindaco e alla giunta comunale, gli unici, a questo punto, a volere il trasloco, visto che le associazioni di categoria hanno fatto quadrato intorno ai 136 operatori, unitamente a molti commercianti della zona est della città.
E non solo, dato che i consensi arrivano anche da molti cittadini e attività distanti che però giudicano la decisione della giunta come un sopruso che recherà danni economici al commercio lucchese, privando il centro storico di una delle sue tradizioni più radicate.
Erano tre gli esponenti delle categorie che ieri mattina sono partiti da porta San Jacopo per testare l’opinione degli interessati in vista di un ipotetico ricorso collettivo al Tar di Firenze: Nicola D’Olivo e Cesare Pierini di Confcommercio e Irene Parentini per Confesercenti che per il secondo passaggio di mercoledì dovrebbe cedere il posto alla responsabile Valentina Cesaretti, ieri assente per impegni fuori Lucca. Con loro uno dei legali di Confcommercio incaricato di seguire il ricorso che sarà affiancato da altri due colleghi delle associazioni.
Un incontro interlocutorio che ha comunque riscosso un discreto successo, concludendosi con meno di una ventina di indecisi, alcuni dei quali solo affittuari del posteggio che hanno chiesto di contattare i proprietari. Il primo passo è stato fatto e adesso si aspetta mercoledì prossimo, quindi i successivi due giorni di mercato per decidere il da farsi, ma sembra profilarsi una dura battaglia per far valere le ragioni dei contendenti.
«Qualche titubanza c’è, ma i più sono determinati e decisi a procedere - afferma D’Olivo - e alla fine il nostro obiettivo è raggiungere un bel quorum che ci consenta il risultato che tutti ci aspettiamo. Dobbiamo nel frattempo trovare un’intesa e insieme condividere il percorso da intraprendere per far sì che gli operatori del mercato rimangano nella sede desiderata, considerando che quasi tutti hanno già pagato la quota annuale per il suolo pubblico di via dei Bacchettoni e non di piazzale don Baroni».
Un’incongruenza non indifferente che va a sommarsi con tante altre problematiche, più volte esposte al Comune che comunque sembra non voler cedere di un passo rischiando, a questo punto, di andare allo scontro diretto e con l’esito incerto.
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