Sicurezza
Dopo anni partono i lavori all’agrario
Interventi per oltre due milioni a Mutigliano Sarà ristrutturata la palazzina ex Cori
LUCCA. Partiranno i primi di marzo, dopo anni di controversie, i lavori di ristrutturazione per oltre due milioni di euro all'istituto agrario di Mutigliano. La conclusione della questione fra Provincia e Comune, è finalmente arrivata e presto il complesso, oggi in uno stato di degrado e scarsa sicurezza, diventerà più funzionale ed efficiente. A causare il ritardo, un problema di competenze, sfociato poi in una sorta di impasse fra le amministrazioni.
Per legge, infatti, gli interventi sugli istituti superiori sarebbero dovuti spettare alla Provincia, ma, cosa non da poco, l’immobile sede del Busdraghi era di proprietà del Comune. Una discussione, questa, che aveva fatto sì che, né Comune né Provincia, riuscissero a partecipare ai bandi ministeriali o locali per ristrutturare l’edificio, per mancanza di requisiti e coordinamento. La soluzione è giunta solo a metà dello scorso anno, con la firma della convenzione che sanciva il trasferimento del complesso in uso gratuito dal Comune alla Provincia. A dicembre 2015, sono poi arrivati i finanziamenti che hanno reso possibile procedere con l’appalto dei lavori.
«Un altro tassello che si aggiunge al piano di interventi della Provincia – afferma il consigliere delegato alle scuole Mario Puppa – per rendere gli edifici scolastici sempre più confortevoli e funzionali». Un milione e 400.000 euro, è l’investimento previsto per la struttura ex Cori, finanziata con fondi statali mutuo della Banca europea degli investimenti da 1,2 milioni) e con risorse dell’ente di Palazzo Ducale per 200mila euro. Un edificio, questo, che sarà messo a norma dal punto di vista impiantistico e antincendio e sarà oggetto di interventi di adeguamento alle strutture dei solai, con una particolare attenzione riservata all'efficienza energetica.
«In particolare – spiega l’architetto Francesca Lazzari, responsabile del settore edilizia scolastica dell’ente provinciale – trattandosi di un istituto agrario, abbiamo ritenuto opportuno pensare ad un impianto termico alimentato da caldaia a biomasse. Mentre per quanto riguarda il riscaldamento, sostituiremo i fancoil con un impianto a pavimento». Per diminuire i consumi e aumentare la durata, l’illuminazione delle aule sarà totalmente a led. «Saranno lampade con rilevatori di presenza che entreranno in funzione solo quando gli ambienti saranno occupati da qualcuno – continua Lazzari - Inoltre saranno dotate di un sistema di regolazione di efficienza luminosa, da modulare in base all'esterno».
Al piano terra dell’edificio, verranno realizzate sette classi, oltre alle nove del piano primo, per un totale di 16 vani disponibili. Per abbattere le barriere architettoniche, si procederà inoltre al posizionamento di un ascensore, utile anche per raggiungere i locali del secondo piano dove verrà, con tutta probabilità, collocata la presidenza. Anche l’attuale copertura sarà oggetto di lavori di isolamento e ventilazione per migliorare il confort delle sale superiori. Negli ambienti rinnovati e riqualificati troveranno così posto, oltre alle stanze per la didattica, anche l’aula di agronomia con le cantine, i magazzini e i locali tecnici, l’aula magna e alcuni laboratori. Un altro investimento di 545.000 euro, si è reso invece necessario per il recupero di uno spazio adiacente all'ex Cori, dove saranno realizzati quattro nuovi ambienti. Di questi soldi, 240.000 euro fanno parte dei fondi ordinari dell’ente di Palazzo Ducale, mentre i restanti 305.000, rappresentano il contributo della Regione Toscana.
«Per settembre 2016 saranno concluse almeno le classi al piano terra della palazzina Ex Cori – afferma Lazzari – mentre per la fine dello stesso anno saranno consegnate anche quelle al piano primo. Intorno alla prima metà del 2017 pensiamo di poter terminare anche i lavori ai quattro vani». Per tutta la durata delle operazioni, gli studenti dovranno spostarsi in altre stanze per liberare i luoghi oggetto di ristrutturazione. «Questi interventi – afferma il sindaco Alessandro Tambellini – non esauriranno tutte le necessità, ma costituiscono l’inizio del recupero di una scuola importante». In futuro, infatti, non si esclude di mettere mano anche ad altri due edifici per realizzare una ludoteca, ulteriori laboratori e la palestra che attualmente manca.
Flavia Barsotti
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